Kblog.it
Chi siamo | Contatti
Categoria: Cinema
Shrek 3D - Parliamone
Pubblicato in: Cinema

La premessa è che ho capito una cosa. Nessuno legge le recensioni. Manco io.
Ma tutti vogliono un feedback.
Ed è quello che vi darò, sinteticamente in formato FAQ.
Un auto delirio.

Consigliato?
Perché? Perché è meglio del 3
Perché è meglio del 3? Perché fa più ridere
Ma quanto fa ridere? Tanto, in molti momenti ma a livelli che ridi 3 minuti di seguito.
Fa solo ridere? No, ma la storia e debolina e le emozioni sono così e così.
Perché la storia è debolina? Perché anche se il pretesto è buono, il modo di svolgerlo è banale. Soliti personaggi un po' troppo ritriti. La sensazione che fanno cassa facile è evidente.
Che voto daresti da uno a 10? 6
Ma 6 non è un brutto voto... e infatti non è un brutto film
Quindi cosa mi devo aspettare? Meno del due e più del tre.
E se poi non mi piace? Dimmelo nei commenti e ne parliamo basta che la smetti.
Pubblicato il 02/09/2010 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Riassunto delle puntate precedenti
Pubblicato in: Cinema, Gay and the city, K!Music, Notizie ed opinioni, Tvk
Questo perché è perfettamente normale che manchi 10 giorni senza un perché e un per come. Quindi accumulo cose che tanto ormai sono così andate che è meglio recuperare più velocemente gli arretrati.

Non credete che sia il modo migliore? A voi i fatti principali dell'ultimo periodo:
  1. Sono stato a Merano, alle Terme di Merano, per 3 giorni di lavoro. :)
  2. Ho visto A-Team e volevo uccidermi.
  3. Sono andato al Pride torinese e ho scritto un articolo qui.
  4. Stasera vado ad ascoltare i Massive Attack per la prima volta.
  5. Sto cercando gli arretrati di Death Sweeper e il negozio J-Pop ha 10 euro di spedizione. Per due volumi è un prezzo che non riesco ad accettare.
  6. Ho un blog pronto che sarà figlio di questo, dove tornerò alla mia prima passione. Finalmente.
  7. Boogle è un gioco di carte dove si compone e si trasforma una parola di partenza di quattro lettere. Quante parole di 4 lettere esistono in italiano? Lo volevo comprare.
  8. Mi sono arrivate le mie magliette Threadless. La mia preferita? Questa.
  9. Htc Desire: un sogno ad occhi aperti. La protezione totale che mi avete consigliato è troppo vincolante per uno spirito libero come me.
Pubblicato il 06/07/2010 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Draquila da stare male. Per l'inconsapevolezza
Pubblicato in: Cinema

Ho visto Draquila. Per me è stato come vedere il Videocracy che mi aspettavo. Non so se mi spiego. Una sorta di coito ritardato. Volevo un lavoro contenutisticamente più alto ma esteticamente di impatto. E così è stato.

Certo, la guduria grafica del documentario di Erik Gandini è impareggiabile. Ma qui c'era roba che scotta, un'ondata di verità sconosciute o poco note che dà quel senso di finestra aperta in una giornata primaverile un po' ventosa. Un vento tiepido che non ti rende felice, ma ti chiede di essere realista. E ti dimostra di essere fottutamente ignorante.

Sabina Guzzanti in questo documentario è una giornalista, ma il suo volto in ogni inquadratura è traduzione chiara del sentimento, dello sgomento e dell'amarezza nello spettatore. E' in programmazione, secondo i dati di Mymovies, in 95 sale italiane, meno del film, non me ne voglia, "Puzzole alla riscossa".

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 20/05/2010 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Paranomal Acticity non fa paura ai cretini
Pubblicato in: Cinema

Ho visto, seppur in estremo ritardo rispetto all'uscita nei cinema, Paranormal Activity. Vorrei dire a tutti quelli che dicono "ah, ma non fa pauraaa" con tre A per rimarcare la certezza della propria opinione, che fare un film terrorifico con due soldi e tre attori è veramente difficile. Il rischio di sforare nel ridicolo è dietro l'angolo in ogni momento. Specie se come in questo caso si tratta di temi non propriamente di zecca. Ho apprezzato recitazione, scelte registiche, la volontà di non mandare la storia in vacca sul finale perché è finita la voglia di inventare e con essi i soldi. Inquietudine costruita con maestria, Paranormal agisce sul nostro più grande terrore infantile: la violazione del proprio nido nella notte, dormendo inconsapevoli. Bello.
Pubblicato il 01/03/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
"Tra le nuvole": licenziato è senza valore?
Pubblicato in: Cinema

Spero non vi sia mai capitato nella vita di essere licenziati. Fine, caput. Un dolore che ti fa subito tirare fuori il luogo comune: se non lo hai provato, non puoi immaginare cosa si prova. Ecco. "Tra le nuvole", che ho visto in ritardo rispetto alla data di uscita, rende colui che licenzia (George Clooney) il centro assoluto - mai nemico - attorno al quale ruota vicenda, il sicario del toro senza palle. Un film che fa del cinismo un'arma di valorizzazione, tanto da rendere il licenziato, fino alla fine, vittima di un sistema di cui non è responsabile. Ma che guarda caso, gli rovina la vita in soli due minuti. Win for life al contrario.

L'ex lavoratore è comparsa, carne da macello che rientra tragicamente nel "purtroppo è così che gira il mondo". L'eleganza e la ricchezza del contesto attorno al quale ruota il protagonista riesce a focalizzare in lui un senso di colpa che è lo stesso che avrebbe un veterinario nella soppressione di un'animale più vivace degli altri negli ultimi istanti di vita.

Nonostante questo, trovo altresì vero che il licenziamento, nella sua drammaticità - e partendo dal presupposto che uno su mille se lo può permettere - rappresenta soprattutto in età non avanzata un'occasione. Un modo per rimettersi in discussione, per ricominciare a respirare. So che è esiste un libro, mi pare che si chiami "Adesso basta!", che devo leggere perché è di Chiarelettere ed è praticamente un best seller, che racconta proprio di questa filosofia di vita folle e coraggiosa, nella quale si lascia tutto  - lavoro e carriera - per ritrovare se stessi.

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 16/02/2010 da kaos | Permalink | Commenti (2)
"La prima cosa bella" e la morte dei propri genitori
Pubblicato in: Cinema

Premessa - Non so di cosa parlo, forse - Potrei risultare inopportuno

"La prima cosa bella" di Virzì è la poetica esemplificazione filmica di un momento che per tutti è stato o sarà passaggio fondamentale e tragico della nostra esistenza. Per questo mi sono sforzato - per una fottuta volta nella vita - a capire loro, i miei genitori. E da qui la riflessione che vi propongo.

Sono arrivato, e mi costa dirlo, alla conclusione che noi figli siamo chiamati a comprendere i loro limiti, la loro semplicità, la difficoltà oggettiva nell'essere come o vicini a noi. Prendiamo spesso il nostro comportamento, quello della quotidianità, ad esempio retto di una pratica che dovrebbe essere la più giusta, la più condivisibile. Il modo giusto di vedere le cose.

Trasformiamo i nostri mezzi culturali, intellettuali e psico-fisici nella loro frustrazione. Non verremo mai capiti, non verremo mai compresi, non saranno mai come vorremmo. Ci hanno rovinato la vita. Ci vergogniamo a raccontarli per come sono profondamente.

» Leggi la seconda parte del post

Pubblicato il 11/02/2010 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Avatar, Il giorno in più, Htc Hero e la tesi. Aggrego post
Pubblicato in: Cinema, K!Edu, Posso indurre dipendenza
Alcuni di voi lettori sono anche blogger. Quante volte vi è capitato di avere per strada l'idea per un post e poi non di renderlo tale perché passa troppo tempo e ve ne dimenticate? Ecco: io mi ricordo tutti i post che volevo fare e non ho fatto. Oggi, vi elenco per livellarmi e sentirmi la coscienza apposto, tutte le cose che volevo scrivere, all in one.
  1. Ho visto Avatar e spero in un Director's Cut nel dvd dove non ci siano dialoghi, non si percepisca la storia e possibilmente non si veda nulla della parte "civilizzata".
  2. Un uomo sta per scendere dal treno, il classico milanese berlusconiano che crede di essere figo perché ha il vestito giusto: "Posso aiutarla con la valigia?", chiede alla più bella ragazza che abbia mai visto in un treno. "Grazie mille!". Vedere la scena di lei che  corre a slinguarsi il suo fidanzato mentre lui attonito gli cade il mondo addosso mentre si spezza la schiena per portare a terra il trolley, non ha prezzo.
  3. Sto leggendo il quarto libro di Fabio Volo, Il giorno in più, e seppure ne goda sempre perché è più leggero che leggere un articolo di gossip, ha sempre le parole giuste per dire le cose nel modo più originale possibile e contemporaneamente il più vicino a me e a te e a tutti. Gioca un po' troppo con la storia della piccola fiammiferaia che dopo un po' viene da dire basta, abbiamo capito che il protagonista era povero, non ci ramazzare le palle. Ad ogni modo si fa piacere, come sempre. Ma i primi due sono imbattibili.
  4. Non so se lo sapevate, ma dal alcuni mesi ho comprato l'HTC Hero. Adesso non mangio più e sembro un tossico che si è venduto pure il culo, ma vuoi mettere che figurone che faccio in giro? Dell'acquisto non mi pento, ma la mia crisi economica ha molti responsabili e lui è uno. Maledetto me e quanto sono nerd.
  5. A fine mese discuto la tesi e nel frattempo sto iniziando uno stage molto molto bello. Ve ne parlerò a tempo debito. Vi dico solo che è roba grossa, un'occasione importante. Io felice.
Pubblicato il 06/02/2010 da kaos | Permalink | Commenti (11)
A single man di Tom Ford - La mia recensione
Pubblicato in: Cinema, Gay and the city

A single Man di Tom Ford. Di recensioni in giro ce ne sono già a carrettate, ma voglio dire la mia, dopo la prima visione di ieri sera qui a Torino. E' un film drammatico ma non commovente, un film che fa riflettere tutti sul senso dell'amore quando questo incontra la parola morte. Cura dei dettagli, eleganza, un Colin Firth talmente bravo da essersi reso irriconoscibile.

Una storia fatta dalla musica, dalle luci e poco dalle parole. I dettagli (gli occhi, un profumo, un volto) che acquisiscono il giusto statuto ed entità. Il valore dell'incontro, la presenza inaspettata di una bellissima Ginnifer Goodwin (attrice del telefilm Big Love, l'ho confusa con Rachel Bilson di The O.C., imperdonabile) e l'idea dell'abito che costruisce l'identità esteriore, che poco o mai diventa vero riflesso di chi siamo veramente.

Qualcuno mi ha detto che lo ha trovato troppo patinato, io penso che riesca proprio per questa sua schermatura di colori seppia a trasmettere le sensazioni più profonde non ricoprendole di inutili emozioni sfogate nel pianto generato con l'esca. Ti rimane solo la condivisione del dolore per un amore che non c'è più, il ticchettio di un orologio che sa già quando morirai e la rara capacità dell'uomo, nelle nostre vite, di bloccare quella lancetta. Per un attimo o per sempre.
Pubblicato il 16/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (14)
Le prime cose che ho fatto nel 2010
Pubblicato in: Cinema, Posso indurre dipendenza
Ho guidato lo scooter evitando i bambini che tirano in mezzo alla strada i petardi per uccidermi. Sono andato al  - tutto tranne che clamoroso - "Your Time" di Torino. Ho giocato a Guitar Hero. Ho visto Rec e mi sono cagato in mano come una bambina incontinente. Ho visto Drag Me To Hell e pur essendo incommmensurabilmente trash anni 80, mi è piaciuto. Ho giocato, dopo molti anni, a Magic The Gathering. Sono ritornate tutte le cose belle di una volta: è uno dei pochi giochi di ruolo dove l'immedesimazione e la tensione emotiva può fare "danni", momentanei ma quasi reali. Ho visto la prima puntata di Glee e nonostante la condivisibile opinione che Rachel Berry, la figa della situazione con la mania del successo, abbia una voce da oca citofonata, è davvero divertente.

E ho fatto l'amore, of course :P
Pubblicato il 03/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (6)
2012, uno dei film più brutti del 2009
Pubblicato in: Cinema

Vi avverto, spoilero di brutto. Leggete solo se avete visto il film o non vi interessa

2012
è un film volutamente trash. E' pieno di pubblicità occulta fino all'eccesso. Sfotte l'Italia e il nostro Premier (che di per se non è manco male come ironia) e sfotte pure noi, rappresentati come italiani che nel 2012 ci vestiremmo ancora da mafiosi e da donne pie siciliane con il velo nero in testa e la coppola.

Muoiono tutti i personaggi più interessanti. Incentiva il banale intervento del bambino che diventa eroe. Esalta l'America e il suo Presidente che va in mezzo ai malati a chiedere come stanno, mentre tutti gli altri presidenti (tranne quello italiano che preferisce morire pregando in Vaticano) si mettono in salvo abbandonando i loro cittadini. Ha degli effetti speciali pazzeschi, sprecati per un prodotto di così bassa lega.

Promuove un'immagine fintamente moderna di un padre separato che riottiene la sua donna mentre il secondo marito è morto quattro minuti prima schiacciato come un verme. I figli stronzi diventano bravi e le figlie che si pisciano sotto non si pisciano più. L'ultima parola che chiude il film è "pannolino". Ho detto tutto, vero?

E un film che divide i paesi del mondo in buoni e cattivi. Russi cattivi ma non troppo, Cinesi laboriosi e formichine, gli Arabi nemici. Che schifo.
Pubblicato il 21/11/2009 da kaos | Permalink | Commenti (0)
   123456789 »
CATEGORIE
ARCHIVIO
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.