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Archivio: Gennaio 2012
Rihanna: 4 stelle su 5 su Rolling Stone
Pubblicato in: K!Music


Rimango colpito quando Rolling Stone Italia dà un voto agli album pop. Una cosa non proprio comune, e spesso quando accade sono stroncature tutte da ridere. La sorpresa vera invece questa volta è stata trovare nel numero di gennaio quattro stelle su cinque a "Talk That Talk" di Rihanna, la Madonna Nera che da alcune settimane sto ascoltando sul mio iTunes (devo dire con un buon successo, mi piace più di altri lavori precedenti).  

La recensione inizia con una cosa che penso da molto tempo, "Il mestiere del pop è vendere. Il suo modo è il singolo". E da lì una lunga spiegazione che sembra più che altro non dover far indignare il lettore medio del mensile, il quale nella migliore delle ipotesi la odia o la considera niente più che un oggetto degno di insidiosi desideri sessuali. 

Un passaggio mi ha colpito: "Rihanna (in questo album) trova la sua dimensione ideale: un misto di cazzodurismo vocale e malinconia contagiosa". Una cosa, quella scritta sulle pagine della guida al rock'n'roll style che in realtà si trovava in minor parte anche negli album precedenti, ma che oggi sembra esserle entrato (a forza? naturalmente?) nelle ossa. 

Rimane aperto il dubbio dei dubbi. Quel fare da "sono schiava del pop", è totalmente fuori dal suo controllo? Se la seconda ipotesi fosse vera, se fosse anche solo in parte madre del suo successo, si confermerebbe la teoria (sempre del recensore, Emilio Cozzi) secondo cui "È anche per il suo pop che si è deflorata la verginità di chi non vorrebbe si confondessero musica e supermercato". 
Pubblicato il 03/01/2012 da kaos | Permalink | Commenti (8)
Buon 2012, amico di Kblog
Pubblicato in: Kaos next level
C'era un manuale americano sul perfetto blogger e una delle regole fondamentali era "Non lasciare il blog senza spiegazioni". 

Ecco: io penso di averlo fatto per l'ennesima volta senza dirvi beh, lasciando tra l'altro come ultimo post una roba che se dici a qualcuno che il tuo post finale era proprio Baila forse mi si riderebbe in faccia con gli sputacchi. Tra i buoni propositi, sapete sono quelli che poi nessuno mai rispetta, c'è quello di non limitarmi a far sentire la mia voce solo su Twitter, che ormai è la mia prima casa madre (@kaokblog, basta cliccare sulla destra nel box). 

Ci sono pensieri troppo lunghi che non posso scrivere in una frase, ci sono emozioni che non posso non condividere qui perché poi sto male e me li trascino per troppo tempo. Sento la necessità di esprimermi a volte, non solo di scrivere (per mestiere, ma per natura). Perché quello che penso e quello che sento, amici di Kblog, al 100 per cento delle volte lo dico più a voi che a chi mi è molto vicino personalmente. 

Lo schermo annulla il mio imbarazzo? No, lo faccio perché so che voi mi leggete, rispettate quello che ho da dirvi e lasciate che questo diario (non segreto) rimanga tra noi e si limiti a un sorriso caldo quando ci incontreremo (o ci incontriamo) faccia a faccia. Buon anno a tutti: io il mio 2011 non l'ho buttato via, non butto via mai niente, anche le cose che un po' si accumulano e a volte mi uccidono. Non butto nemmeno questo blog antiquato che fa parte della mia vita come una famiglia.

A presto (incostanza permettendo).
Alessandro
Pubblicato il 02/01/2012 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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