Archivio: Febbraio 2008
L'Aura, il vero testo di "Basta!"
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Sai chi succedi amic'mii? C’è chi or prov a por'tta vii Soni giovani chel'ttemppo cullerà, Pieni ti libbertà Gent' che rresta ecche vavvia Coppa di unuomo o' d'lla democrazi? Dai peccati Matre Guerrra solverà Chi la ve nererà!
Ci qualcuno là Che ci aiuterà A diri “basta!”? Ci qualcuno là che Fermarepotrà La violenza?
Sai chi succede amic'mii? Quell'che oggi e'na bugii L’indomani per qualcuno evulverà E sairà veritò
Ci qualcuno là Che ci aiuterà A diri “basta!”? Ci qualcuno là che Fermarepotrà La violenza?
Ci qualcuno là Nell’immensitòa Della terra? Ci qualcuno là che Vivere saprà Con nla testa?
(Passaggio Holly e Benji)
Quanti pietri da scagliare Tiene inserbo, generali, Il su'esercito di frode ed empahatia? Quanti sono le pessone Che innome de SSignore Fini ranno nella cienerei?
Ci qualcuno là Che ci aiuterà A diri “basta!”? Ci qualcuno là che Fermarepotrà La violenzia? Ci qualcuno là Nell’immensitòa Della terra? Ci qualcuno là che Vivere saprà Connla testa?
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Pubblicato il 27/02/2008 da kaos | Permalink | Commenti (22)
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Sanremo 2008 - Mietta, sei tu Mietta?
Pubblicato in: Tvk
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Lo so, avete un grosso dubbio.
Non lo nego, è venuto anche a me.
Ma vorrei rassicurare tutti quelli che ieri sera hanno visto la seconda puntata del Festival di Sanremo, e magari non si sono addormentati subito dopo la comparsa di Sua Pippità, che la cantante che ha presentato il pezzo inedito "Baciami Adesso" , ovviamente diretto da Beppe Vessicchio, era Mietta, e non la versione riveduta e corretta di Geppi Cucciari.
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Pubblicato il 27/02/2008 da superale | Permalink | Commenti (0)
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un posto nel mondo
Pubblicato in: Ho perso le chiavi
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ho passato un sacco del mio tempo a cercare di delineare qualche mio ipotetico obiettivo, a pensare alla cosa più adatta per me, fantasticare, costruire, creare quell'insieme di idee contro cui prima o poi la realtà andrà a scontrarsi. e ora che ritengo di essere arrivato ad un buon punto, immancabilmente inizio a chiedermi se io sia adeguato o meno a questo tipo di traguardo. in fondo fa pur sempre parte, più o meno trasversalmente, di un sistema di cose che continuamente cerco di imparare a disprezzare.
vorrei trovare un'alterativa, valida davvero.
una via di fuga da tutto questo, ma che sia ben travestita da soluzione.
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Pubblicato il 24/02/2008 da avi | Permalink | Commenti (1)
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Il Carovita è palese
Pubblicato in: Personal pages, Notizie ed opinioni
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Vorrei denunciare una cosa abbastanza grave, il vero carovita nasce proprio dalle piccole cose. Niente, esco di casa e decido di comprare le uniche due cose delle quali ho dipendenza: giornali e focaccia (sì, quella che non dovrei mangiare).
Prendo il settimanale: 1 euro e 80. vabbeh, Vanity Fair lo prendo ogni tanto per leggere qualche intervista degna di chiamarsi tale, con foto degne di chiamarsi tali. Insomma, lo prendo. Poi vado a prendere la focaccia.
Due pezzi, farcita, quella proprio da panetteria. 3 euro e 74 centesimi. Due pezzi di foccaccia costano più di due settimanali griffati con importanti firme del giornalismo italiano. Ho speso, arrotondando come la nonna, quasi diecimila lire per mangiare per 7 minuti e leggere per pochissime ore.
Voglio cambiare Paese. Il Garante dei prezzi si sta raspando la minchia.
PS: Quello in copertina non sono io
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Pubblicato il 21/02/2008 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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Soffri anche tu!
Pubblicato in: Personal pages
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Parlando con un amico psicologo ho scoperto di avere avuto un infanzia ancora più sfigata di quanto pensassi. Allora ho pensato al programma della D'Eusanio, dove vanno un sacco di persone mediamente sfigate. Ogni giorno.
Eppure, seguendo la logica cattolica che si fonda sul pensiero che ogni persona in fondo si porta appresso le sue croci, è altrettanto vero in via pagana che ognuno di noi, nella vita, ne ha passate tante. Diverse, ma tante.
E' come se fosse scritto no? Nella tua vita devi avere tante sfighe, qualche guaio, qualche soddisfazione per stemperare e un lunghissimo limbo di brutti pensieri. E' davvero il destino di tutti soffrire?
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Pubblicato il 20/02/2008 da kaos | Permalink | Commenti (4)
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Tacchi!
Pubblicato in: KalVizie
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 E' un po' che non scrivo qualcosa qua. Scrivere su Kblog significa rifettere, ed evidentemente è un pezzo che non rifletto. Ma veniamo a noi. Venerdì scorso ho partecipato ad una gara canora. Niente di eccezionale, lo fanno in tanti. La novità, almeno per me, è stato il mio look durante l'esibizione: abito lungo, rossetto, parrucca e tacchi. La cosa mi ha totalmente sconvolto. Passi l'abbigliamento (chi non si è vestito da donna?), passi la parrucca (sono calvo, un po' di respiro), passi il rossetto(in fondo ho due belle labbra), ma i tacchi sono un dettaglio che cambia la vita. Ti fanno vedere il mondo da un'altra ottica. Dall'alto? Non solo. I tacco di per sè non fa la donna. Tipo "l'abito non fa il monaco". E questo vale soprattutto per le donne. Da venerdì ho capito che il tacco è un "accessorio" che non appartiene ad un genere, ma che ne definisce uno nuovo. Esiste il portatore di tacchi, il taccoforo, un insieme che non include tutto il genere femminile. Il tacco non è un dettaglio da donna. Esso porta eleganza a prescindere dal sesso di chi lo indossa. Avendo quei gioielli ai piedi, e vedendo le mie gambe maschili, mi è venuto in mente il dottor Frank N Furter del Rocky Horror Show: uomo col tacco. E sexy. Anche un amico, altro concorrente al concorso, era terribilmente sensuale col tacco al piede. Il punto: siete donne? Non è detto che il tacco faccia per voi. Non è detto che vi renda più femminili. Il tacco non è femminile: il tacco è di classe, moltiplica la classe. Se la vostra classe è zero, moltiplicare una cosa per zero dà zero. By the way, ho vinto il concorso: facevo schifo, ma la voce c'era.
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Pubblicato il 19/02/2008 da mont | Permalink | Commenti (1)
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La vigliaccherinaggine
Pubblicato in: Personal pages
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E' glorioso sentirsi in colpa perchè è da qualche giorno che non si scrive sul proprio blog. E' glorioso sentire la gente che ti dice: "Ma hai chiuso il sito?". No, no, non ho chiuso un bel niente. E' che se tempo fa non vivevo quasi un cazzo, oggi sto vivendo pure troppo.
Pausa, respirare, scrivere su Kblog. Tanto siamo sempre tra intimi: credo di odiare le persone che non dicono cosa pensano. Sapete perchè?
Quando conosco bene una persona, e noto che sta pensando qualcosa e non la dice, divento matto. In una logica fantascientifica, io vedo quell'idea cercare di uscire dal suo cervello tipo Alien. Un po' splatter come idea, quindi molto sgradevole.
Ecco: in generale non mi piacciono le persone che pensano e non dicono volendo invece dire. Come la persona che stai frequentando no? Novanta su cento non ha le palle di dirti che non le (o gli) piaci. Allora cambiano atteggiamento, diventano freddi, nascono strane forme di malattie puramente inventate sperando che passi e nessuno se ne accorga. Vigliacchi maledetti!
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Pubblicato il 19/02/2008 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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