Archivio: Novembre 2007
La differenza
Pubblicato in: KalVizie
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 La differenza è una di quelle cose di cui ti accorgi solo quando fai un confronto. Lo so, ho detto una cosa banale. A me è successo oggi, dopo due giorni dal mio ritorno da Valencia. Una vacanzina. La differenza fra cosa? Fra le nostre società. Anzi, come direbbe Santoro, fra la "ggente". Una piccola premessa: ovviamente la mia non è una statistica, ma un'impressione. Voglio che sia letta come tale. Ho fatto un giro con gli amici per i locali gay della città e salta subito all'occhio che si vive lo stesso clima sia dentro che fuori di essi. Se per l'Italia, e non solo, il problema è equiparare diritti, a Valencia sono avanti di secoli: là non si pongono proprio il problema. Non si discute sulla parità, tant'è che ci si può permettere di guardare un ragazzo carino per la strada e scambiarsi un sorriso senza aver timore di essere visti. Spesso anzi lo fanno gli altri. E' la norma. Nei locali dichiaratamente gay, di conseguenza, c'è "ggente" di ogni tipo. Tutti ballano con tutti, senza tanti problemi. L'etero non ha il timore di passare per gay, perchè non è una paura concepita. E me ne sono reso conto solo al ritorno, al sentire l'aria pesante che si vive qua, con i media che passano come modelli gay Platinette o la checca anni '70. Mi stupisco sempre quando vedo un ragazzo con una borsa di Louis Vuitton: lo trovo terribilmente coraggioso. Torniamo alla mia prima frase. Il punto è quello: la differenza nasce da un confronto. Bene, quando si parla di omosessualità, di razzismo, di sesso, si teorizza una differenza senza quel passaggio. La "ggente" dalle nostre parti parla senza cognizione di causa. Perchè è così. E' questa la vera e sostanziale differenza. Nella foto potete notare l'eccezionale presenza di uccelli nella città spagnola.
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Pubblicato il 29/11/2007 da mont | Permalink | Commenti (1)
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Netti con le fetecchie
Pubblicato in: K!Edu
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Oggi sono stato vittima della classica scena che molti amici blogger definirebbero "cazzo, questa la metto sul blog". Io esco dalla palestra e arriva una bellissima 500 nuova fiammante. Bella, bellissima. Non lo dico io, lo dice il marketing. Ad ogni modo all'interno c'era un bambino con la mamma. Il bambino scende dalla macchina velocemente con la sua borsa da danza e la madre temporeggia un secondo per mettere le quattro frecce e raccogliere la borsa. Il bambino, dopo circa tre secondi, ha fatto una delle cose più sconcertati del pianeta. Ha bussato con tutta la forza che aveva sulla carrozzeria della macchina e ha urlato quasi con aria schifata "spicciati!" alla madre. La madre non ha fatto una piega ed è scesa senza nemmeno dire bhè.
Io non sono per la violenza come forma educativa, ma converrete con me che quel bambino di si e no 8 anni si è permesso di dare un ordine alla madre, senza motivo, in maniera quasi criminosa, per il solo gusto di umiliarla urlando e scalpitando in maniera pericolosa su una macchina di costo non indifferente e di fregio. Roba che minimo lo impalavo su un cartello stradale.
A parte gli scherzi: ad un'affermazione del genere tu, carino biondino, a lezione non ci vai. Ti prendo, ti porto a casa, aspetto che cambi idea sul concetto di ruolo genitore-figlio, e poi torni alla vita normale, anche fossero passati più di 12 anni per capirlo. Un po' estremo come metodo, ma bisogna andarci netti con queste fetecchie.
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Pubblicato il 29/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Un trapano nel cervello (ma i lavori sono sotto)
Pubblicato in: Tvk, Personal pages
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Vi è capitato che qualcuno facesse dei lavori con il trapano proprio sotto di voi, ma la percezione che hai è che stiano lavorando nella cassettiera del tuo pc? Quando vado in bagno alzo i piedi perchè ho paura di cadere sotto (con il dindolo di fuori) mentre il pavimento cede per colpa dell'ultima funesta trapanata. E' più fastidioso di Platinette e l'insegnante Maura Paparo che cantano e ballano nel musical "Ad un passo dal sogno". Vi prego, guardate la faccia di Vessicchio mentre il cast del musical si scatena.
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Pubblicato il 24/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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Lo sbaglio che preferisco
Pubblicato in: Posso indurre dipendenza
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Ho smesso di fumare. Non so ne come ne perché. Woody Allen dice che vivrò una settimana di più e che in quella settimana pioverà a dirotto. Adesso però mi sono accorta che alla fermata del pullman (sempre con due "elle" se no la prof di Inglese delle superiori se legge si arrabbia) mi teneva compagnia. La nostre vite sono piene di dipendenze. I dottori credono che il fumo faccia male. Io sostengo meglio fumare che essere dipendenti dai telefilm. Si, perché oltre che a portarti al ipocondria (soprattutto se guardi telefilm medici come me) creano una certa curiosità morbosa non su cosa accadrà dopo. Esempio:
Oggi ho guardato 5 puntate di Dottor. House, perché c'era un poliziotto che non finiva di infastidirlo e fino a quando non ha finito di infastidirlo non ho potuto smettere.
Poi questa curiosità morbosa ti spinge a entrare a far parte di forum dedicati a parlare con gente che è drogata senza accorgersene, e ti spingono a fare cose che volontariamente non faresti... Scaricare le puntate in inglese! Quando qualcuno arriva a questo punto è arrivato all'inizio della fine. Perché, sono d'accordo con la mia professoressa di Inglese che questo migliora notevolmente l'inglese, ma li comincia un altro tunnel, che ti porterà ad odiare profondamente i doppiatori non che, chi traduce e fa leggere i doppiatori; porterà a farti entrare in siti di "doppiatori amatoriali", e a farti andare almeno una volta all'ora a controllare se sono "finalmente usciti" i sottotitoli della puntata che è uscita ieri sera dall'altra parte del globo; ti porterà a non parlare più con chi, come te, guarda quella serie TV, perché ovviamente loro sono "indietro" (aggiungendo anche aggettivi dispregiativi), quindi ti diverti magari a chiedergli cosa intuiscono da quello che stanno guardando e chiedere se ipotizzano qualcosa facendo facce e commenti (ovviamente se poi uno è già poco ortodosso di suo la cosa arriverà a livelli paradossali). Poi però sorgono complicazioni (si legge che ne ho viste 5 oggi?), perché quando finisce una serie è finita, punto. Non ci sono altri livelli oltre a guardarli in lingua originale. Conosco la sintomatologia ma non la cura, o io perlomeno, non l'ho ancora trovata.
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Pubblicato il 22/11/2007 da paoletta | Permalink | Commenti (7)
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Luca Dorigo ad Uomini e Donne. Una tronista che la sa lunga.
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Lo ammetto, senza alcun problema perchè non sono uno di quelli che fa giri di parole per non dire che le porcate in televisione le guarda. Mi capita, spesso, di guardare Uomini e Donne. E non un'occhiata così tanto per darla, ma proprio tutta la puntata. Pubblicità e telepromozioni di Mastrota comprese. Guardando mi son sempre chiesto come una ragazza possa andare a conoscere un ragazzo in tv e come possa stare ore e ore seduta su quei scomodi sgabelli senza proferire parola. Oggi però, durante la puntata di Luca Dorigo, l'emblema del tronista (e forse anche di qualcos'altro), una ragazza, di cui non ricordo le generalità, se n'è uscita con la frase che tutti avremmo voluto dire a questo poverino che per la terza volta prova a cercarsi una donna all'interno del programma televisivo:
Tu non devi trovare una fans ma una che ti stia vicino quando nessuna ti chiederà n'autografo!
Per dirla alla Katiana e Valeriana: Brava, brava!
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Pubblicato il 21/11/2007 da superale | Permalink | Commenti (0)
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Alieno ritorna sulla Terra. Forse
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Il problema è che sono tornato a fare lo studente seduto in aula con i ragazzini ai quali davo la merenda all'Estate ragazzi della mia città. Non scherzo. Poi vado a farmi gnocco in palestra per poi avere fame come un africano (poveri loro, altro che scherzi) e lavoro al pc sperando che arrivi un lettore a dirmi che Dublino non è in Germania, giustamente. Invito nuovi autori (bravissimi) qui e uno (un amore, ma pur sempre autorevole) mi dice ieri a teatro che gli piaccio più io, come scrivo, credo. Insomma! Posso diventar matto, lo sapete?
Ci sto strisciando sopra rovinosamente. E' come se mi sentissi sceso sul pianeta Terra dopo due anni di latitanza nel mondo KAZ69. Tutto strano, tutto normale. Esseri umani che riempiono una piazza, parlare con qualcuno senza cliccarlo e sentire odore di esseri viventi semoventi. E più che tutto: il mio ritorno alla realtà mi sta debilitando ma risveglia la mia dannosa arte retorica su web. Sperando di non cadere di nuovo in overdose, sono felice.
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Pubblicato il 20/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Sugli esami di riparazione e sul recupero del debito
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Si è fatto un gran parlare negli ultimi tempi degli esami di riparazione e della loro reintroduzione nel sistema scolastico italiano, chi appartiene alla mia generazione li conosce bene perché li ha avuti come compagni di viaggio e come spada di Damocle fin dalla scuola media inferiore.
Ritrovarsi con un esame a settembre significava rovinarsi l'estate nel tentativo di imparare con le proprie forze (e/o con costose ripetizioni private) ciò che non si era riusciti a studiare durante un intero anno e quindi ci si avvicinava ai tabelloni, dove troneggiavano, ben visibili, uno o più numeri evidenti come la "lettera scarlatta" con un discreto patema d'animo.
Poi è stato introdotto il sistema dei debiti formativi e, almeno inizialmente, si è trattato di un buon provvedimento che permetteva, con corsi di recupero svolti dagli insegnanti della scuola, di colmare le lacune più serie e affrontare l'anno seguente in condizioni non sfavorevoli. In seguito la faccenda è diventata decisamente meno seria e alcuni studenti hanno veleggiato, tra debiti non saldati e lacune incolmabili, per un intero lustro arrivando alla maturità con parecchie questioni irrisolte.
Questa è in breve la cronistoria che vede, come sbocco naturale, la reintroduzione degli esami di riparazione come momento per verificare l'effettiva conoscenza dei fondamenti indispensabili per proseguire gli studi, nel tentativo di ottenere una maggiore serietà e completezza della preparazione.
A mio parere il problema va affrontato da un'altra angolazione: dato per scontato che alcuni argomenti devono far parte del bagaglio culturale degli studenti, credo che sia necessario monitorare con attenzione l'apprendimento e intervenire in modo tempestivo con corsi di recupero e con un sistema di studio individualizzato, magari nelle ore pomeridiane e con gli insegnanti della scuola per non arrivare alla fine dell'anno scolastico con lacune incolmabili.
A quel punto, infatti, non avrebbero senso né gli esami né un test di controllo che verifichi il recupero del debito (...e che mi ricorda molto da vicino un esame di riparazione) perché resterebbe comunque irrisolto il problema di studiare in tempi brevi e affrettati ciò che non si è imparato durante l'anno.
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Pubblicato il 17/11/2007 da sciura_pina | Permalink | Commenti (3)
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Perchè farsi maltrattare in tv?
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Fatico ogni tanto a capire per quale motivo esista così tanta benzina offerta dai concorrenti di certe trasmissioni. Oggi ho visto una cosa che speravo non fosse davvero un programma televisivo ma solo una serie di video di Youtube, e ve lo dice uno che respira tv da quando mangiavo le pappette alla pera. Il programma si chiama Fist of Zen è credo abbia le sue origini in quel del Giappone, sempre loro. Cinque amici vengono chiusi in una biblioteca vera (o vera per finta) e ripresi da una telecamera devono superare 8 riti di iniziazione al limite del sado (Elastici in faccia, trote con le queli vieni schiaffeggiato, tagli sulle mani fatti con i fogli di carta).
Per ogni rito superato vinci 100 dollari. La particolarità è che la vittima della prova sacrilega tra i cinque amici deve essere estratta a sorte con un gioco, tipo il bastoncino più corto. L'altra è che si è in una biblioteca e tutto deve avvenire nel più assoluto silenzio.
Io mi chiedo se questi ragazzi lo fanno per soldi, perchè sono pazzi, perchè cercano visibilità. Non mi capacito. Il risultato è tragicomico, non nego di aver seguito tutto con grande attenzione. Ma questi soggetti mi fanno tanta tenerezza, vorrei parlarci, come vorrei parlare ai concorrenti del pessimo Distraction di quest'anno. La domanda sarebbe sempre la stessa: ma chi diamine ve lo fa fare?
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Pubblicato il 16/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (4)
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Mi stupisco sempre di più
Pubblicato in: KalVizie
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 Pranzo. Sto guardando Studio Aperto (si, è possibile mangiare e guardare Studio Aperto contemporaneamente, senza vomitare) quando il non-giornalista di turno lancia un servizio, tipo Roland Garros, su dei genitori che hanno scoperto e denunciato un pedofilo indagando per conto loro. Fin qui è una bella notizia. Il mio stupore nasce dal seguito. In breve, il pedofilo lasciava dei biglietti vicino alla scuola con scritto "cerco ragazzine per sesso, pago 50 euro" seguito dal numero di cellulare, una delle madri ha mandato un sms a 'sto tipo, si è fatta dare un appuntamento, e l'hanno beccato. Potrei stupirmi del fatto che si dia per scontato che ogni ragazzino abbia un cellulare. Potrei stupirmi del fatto che i genitori abbiano fatto quello che dovrebbero fare le forze dell'ordine. Potrei stupirmi del fatto che Studio Aperto dia una notizia senza animali feriti, tette al vento, bufere alle porte o Cogne. Mi stupisco del fatto che un pedofilo riuscisse ad adescare ragazzini con un metodo del genere. Pedofilo alla Provenzano: usava i pizzini. - Bastava così poco? - il commento di Don Gelmini. Ragazzi, è il mio primo giorno qua.
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Pubblicato il 15/11/2007 da mont | Permalink | Commenti (3)
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Donne usate e offese nella pubblicità. Ma la tv è un film porno
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni
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E' uscita da qualche tempo una pubblicità di carattere sociale molto interessante qui in Piemonte, uno spot di cui potete vedere l'immagine principale qui a lato, una donna impacchettata in una confezione del pollo. Bhè questo spot è stato creato dal comitato regionale per le pari Opportunità e contiene un messaggio che suona più o meno così: quando la donna viene mostrata in maniera ambigua e con un messaggio variamente sessuale dietro per vendere i loro prodotti vengono offese TUTTE le donne. Poi: non comprate i prodotti pubblicizzati in questo modo e vedrete come cambiano subito registro.
Avete mai visto una puntata di Ciao Darwin?
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Pubblicato il 14/11/2007 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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