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Archivio: Ottobre 2007
Vado in Rai (seee...)
Pubblicato in: K!Radio, Personal pages
Leggete qui per capire che fine faccio stasera. Opinioni sull'evento? Bhè è una bella emozione parlare anche se telefonicamente in un canale radiofonico Rai. Insomma, non mi ha proprio raccomandato nessuno nemmeno questa volta. Un bel motivo di orgoglio. Non farò nulla di speciale, non prendo soldi, non divento famoso, faccio il mio mestierino a tarda sera... in una delle radio più ascoltate in Italia. Me la sgargio con gli amici, in realtà mi cago sotto, ma si farà anche questa. Insomma, sono riuscito vedere Ballando con le stelle...
Pubblicato il 20/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Cominciare a respirare
Pubblicato in: Personal pages
Mamma mia i sentimenti. Tutti: quelli che ti dicono "ti vorrei solo per me", quelli che ti dicono "mi stringi il cuore e ho le lacrime agli occhi, ma non sono innamorato di te", e ancora quelli che bussano urlando il desiderio di amare davanti a tutti gli strumenti per poterlo fare. Ci sono ancora quei sentimenti che dicono "ma tu, un cuore lo hai?". Provare anche una sola di queste emozioni è eccezionale, provarle tutte assieme è una bomba che infrange l'anima. La gioia, l'amarezza, il desiderio e un pugno di certezze che si mescolano creando un vortice di emozioni che ti rendono vivo. Che ti fanno soffrire, che ti rimangono in testa giorno e notte, ma ti permettono per la prima volta nella vita di respirare.
Pubblicato il 17/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
E questo sarebbe giornalismo?
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
Oggi persino Rita Dalla Chiesa lo ha detto a Forum, accusando tutto il giornalismo che oggi si prende la responsabilità di dire che il pirata della strada e baby assassino del piccolo Renzo Giacomella (leggere qui per maggiori informazioni) è stato accolto a braccia aperte con tanto di festa da 50 amici, alla facciazza povero bambino ucciso a Bormio investito da una moto pirata guidata dal 17enne Michele . Che sia vero o meno non interessa: in questo momento stiamo dicendo a bambini e adulti che un coglione ha ucciso una vita innocente e oggi viene festeggiato come se fosse tornato dal militare, mentre a casa di quel povero bambino si sta piangendo lacrime amare e piene di rabbia, quelle lacrime che dopo questa notizia spingerebbero ad una sconsiderata vendetta, solo per far capire l'effetto che fa. Il dovere di informare deve sempre essere mediato dal senso di responsabilità. Un ragazzino nella sua casa a Milano in grado di capire vagamente cosa dice un telegiornale capisce solo: omicidio, bambino ucciso, festa. Che schifo.
Pubblicato il 15/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Le blogstar sono belle anche fuori (a volte)
Pubblicato in: Internet
Posso rimarcare che i blogger sono (tranne in casi eccezionali) dei grandissimi gnocchi? Stavo giusto leggendo stamane il blog di Samuele Silva (lui è tra gli gnocchi) e guarda chi mi vedo? Una sequela di faccioni da schiaffi, tutti colleghi blogger d'annata, che sorridono (dentro, a volte) per un recente articolo apparso sul Corriere Magazine che riguarda le blogstar del web. Incredibile notare, rimarco di nuovo, a parte qualche volto decisamente stravolto, non me ne vogliano Giovy e Alessandro Guerra di Excite Italia Web 2.0 e un altro paio di esempi, che per il resto non se butta via niente. Ovviamente mancano molti nomi all'appello che per motivi tutelativi, di timidezza o di rispetto del prossimo hanno preferito glissare quella che immagino sia stata una sicura proposta di presenza su quel triplo paginone. A parte le critiche all'articolo provenienti dal web perchè come al solito veniamo presi come se fossimo dei topi di laboratorio che ballano funky parlando in giapponese (quello che ci accomunerebbe sono le occhiaie e il blogging notturno, anche se io ritengo che il tratto comune sia il dosaggio costante di VELENO CORROSIVO), finalmente qualcuno si accorge di noi in maniera un po' più aperta del solito binomio (giustissimo, per carità) Blog=Beppe Grillo.
Pubblicato il 14/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Terra bruciata? La linea di partenza
Pubblicato in: Personal pages
Ci sono dei momenti nella vita in cui capisci che devi mettere un punto sulle tue amicizie e andare a capo. Molto spesso se non lo capisci tu, te lo fanno naturalmente capire gli altri con la loro assenza. E' spaventoso, ma succede, di ritrovarsi in un colpo senza le sicurezze offerte dalle relazioni umane sulle quali hai sempre contato. Ma accade, ed è lì che devi rinascere. A tutti i costi.
Pubblicato il 13/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (1)
Quando tua madre vuole sapere i cazzi tuoi
Pubblicato in: Personal pages
Ovviamente è abbastanza normale che la madre media si interessi agli affari dei propri figli. Ma non lo fa in maniera abbastanza fastidiosa fino a quando non decidi di vivere una relazione sentimentale a qualsiasi livello, che equivale a staccarsi un po' da alcune cene di famiglia, magari passare un pomeriggio o una notte fuori. Insomma, una piccola norma che per tutti i genitori diventa un vero disastro. Perchè? Perché capiscono che i videogiochi e i libri e lo studio o i soldi che guadagni non sono l'unico motivo per cui esisti, e che sopraggiunge  in maniera ormonale (non conforme ai modi di vita del dopoguerra) una parte della tua vita spesa anche nelle relazioni umane, sentimentali, sessuali o quantomeno copulative.
Se non hai intenzione di sposarti, genericamente a casa non dici nulla di nulla, per paura che succeda l'irreparabile: ricevere le domande più imbarazzanti del mondo. C'è bisogno che vi faccia alcuni esempi? No, grazie. Il succo del discorso è che loro pensano che dietro la tua misteriosità si celi qualche affare sporco di droghe o smercio d'armi, o ancora peggio, una relazione con una prostituta truffatrice pronta a derubarti di tutti i tuoi averi per lasciarti in mezzo alla strada nudo e incatenato ai cancelli dell'università. Insomma, prima che pensi cose strane è meglio chiarire, ma non appena aprirà la bocca per dirti: "Ma ci dormi?", scappa a gambe levate.
Pubblicato il 11/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (1)
Chiacchierare con un cinese al ristorante cinese
Pubblicato in: K!Edu
Sono andato al ristorante cinese. In pratica il proprietario del ristorante (24 anni!) si chiedeva allibito come fosse possibile che il suo giornale cinese dicesse che qui in Europa i giovani hanno il primo rapporto sessuale molto presto.
Ci spiegava, a me e al ragazzino che ho in affidamento, che in Cina una cosa così non è plausibile. 13 o 14 anni il primo rapporto sessuale? Pura follia! Il mio compare di sventure (15enne) giustamente gli diceva che anche se un ragazzino qui combina qualcosa non è che nessuno se ne accorge, a meno che non rimane incinta o si fa un controllo medico per le donne (informatissimo... lui!). Il cinese ci dice che lì in Cina i ragazzi giovani sono molto più monitorati che qui in Italia, e che se mai succedesse qualcosa di simile, il ragazzino prenderebbe botte da orbi. Fieramente spiegava che il metodo educativo che li contraddistingue è proprio picchiare, picchiare duro, alla meglio buttarti via di casa, senza se e senza ma.
Io gli spiego che picchiare non è esattamente educativo, lui mi guarda come se stessi parlando arabo. Per loro, evidentemente, educare è picchiare. Io gli sottolineo che è un'esagerazione menare sempre, anche se magari si torna tardi a casa o si taglia scuola. Lui mi dice: per noi picchiare è normale perché una ragazza adolescente che arriva a casa molto più tardi del previsto non ha fatto una cosa poco grave, ma estremamente grave, e come tutte le cose estremamente gravi, vengono punite con forza.
Io sono a bocca aperta, il ragazzo è già convinto che in Cina non ci andrà mai. Alla fine lui ci dice: "Io sono qui da 10 anni ma non mi permetterei mai di avere una donna italiana. sarebbe una grossa delusione per tutta la mia famiglia." Perché? "Perché agli italiani come agli europei, conclude, mancano tutti i nostri principi morali ed educativi. Fidanzarsi con una italiana sarebbe solo un azzardo."
Pubblicato il 10/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Stage formativo di danza degli alunni di Amici
Pubblicato in: Tvk
Lo sapevate che Agata e Tony di Amici sono venuti (davvero) a fare uno stage nella mia palestra? Si, molto carina come cosa, me ne hanno parlato tutti bene, sì. Dopo il lungo capitolo su come auto commiserarsi anche davanti all'evidenza, hanno iniziato tutti a litigare tutti contro tutti. A parte gli scherzi, io non ci manderei mai i miei figli (che non ho, ricordo) da quei due scellerati.
Pubblicato il 10/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Quando ce la facciamo una punturina di umiltà?
Pubblicato in: Personal pages
C'è una cosa che odio profondamente: quando si pensa di avere la chiave interpretativa del mondo. Prima di poter dire "è così", prima di sostenere di avere ragione solo perché si hanno gli strumenti dialettici per poterlo fare, il mio invito è sempre quello di ricordarsi che si è poveri, inutili e senza valore, anche se non lo si è per davvero. Solo da questo presupposto nascono le cose dette con la semplicità che qualcuno ama chiamare populistica, ma che invece è solo vera, solo così si allontanano gli spettri della presunzione, un altro dei mali del nostro secolo. Il mio odio è riferito a tutti coloro, chi vuol capire capisca, che vogliono essere più veri della verità, risultando invece ancora più falsi della falsità.
Pubblicato il 09/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
L'amore senza memoria è una casa costruita sull'acqua?
Pubblicato in: Personal pages
Nei rapporti sentimentali trovo che la memoria sia un elemento fondamentale. Immaginate un partner senza memoria (andiamo per estremi , che alle volte sono così reali...). Non ricorderà le concorrenze, voi direte, invece è molto più grande il problema. Pensate a tutti quei momenti in cui si dice "dopo ti chiamo", "dopo ti faccio sapere", "mi connetto a msn o ti chiamo a casa", svaniti miseramente nel nulla. Per non parlare del capitolo promesse, per il quale ho scritto un libro dal titolo "Non osare promettere a Kaos ciò che non puoi mantenere o muori". Ecco, quell'assenza di memoria, che è anche assenza di attenzione in molti casi (in tutti? questo lo voglio capire), mi manda in bestia.

La memoria è anche un ottimo modo per non tradire: infatti ricordare in maniera vivida i momenti più belli della propria storia vissuta con lui o con lei, aiuta senza dubbio non a capire che il cuore è più importante, ma quantomeno ad elevare i possibili sensi di colpa. Insomma, senza memoria l'amore non può esistere. Senza memoria a letto dici il nome dell'altra. Senza memoria non puoi costruire il processo fondamentale dell'innamoramento, che si fonda sul ricordo e la piacevolezza di sensazioni fisiche, emozioni ed esperienza comune sulle quali si possono gettare i primi mattoni del rapporto.

In caso contrario, e a molti questo piace da morire, il rapporto si costruisce "alla giornata". Niente obblighi, niente pensieri, niente scadenze e soprattutto, niente responsabilità, specie quelle più piccole (ed importanti). Tutto si trascina con il cuore e con il desiderio sessuale, senza l'uso della materia grigia. Peccato che l'amore senza testa sia lo sbaraglio puro, l'assenza di legame mantenuto tale, l'amore utopico guidato dall'istinto senza un pizzico di impegno e concentrazione dovuta. E' una casa costruita solo con l'acqua?
Pubblicato il 07/10/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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