Archivio: Marzo 2007
Death of a President
Pubblicato in: Cinema
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 Un film destinato fin dalle intenzioni a far parlare. Una idea geniale sotto molti aspetti. Per sostenere la tesi del potere dei media al giorno d'oggi, quale mezzo migliore che costruire un intero documentario, serio, credibile e veritiero ... su un fatto totalmente inventato (e ambientato addirittura un anno dopo l'uscita nelle sale del film)? Su questa base, Gabriel Range, il regista, inventa un attentato, riuscito, a uno degli uomini piu' potenti della Terra, il quarantaduesimo presidente degli stati uniti George Walker Bush, uno dei presidenti da sempre piu' discussi e osteggiati, in occasione di una conferenza a Chicago. Costruito alternando scene, interviste e documentari totalmente inventati e girati ad hoc con scene d'archivio, dichiarazioni dello staff del presidente riferite ad altre occasioni rimontate e ricontestualizzate, il mockumentary (questa la definizione del genere cui D.O.A.P. appartiene) fa nascere molto spesso il dubbio su quanto sia stato ricreato e quanto appartenga invece ad archivi esistenti. Altro punto su cui si sofferma il regista, la diffidenza e la paura ancora vivi negli States dopo la tragedia dell' 11 settembre 2001, che porteranno i servizi segreti e l'opinione pubblica a cercare il colpevole tra la popolazione mediorientale degli Stati Uniti, non credendo invece alla testimonianza della famiglia del reale killer. Un film che sviluppa una tsi interessante e affascinante, ma che ha il suo limite in questo. Ricostruito con grandissima cura, risulta si credibile, ma la lentezza e l'accuratezza ne fanno un prodotto a volte un poco lento e pesantuccio. Una visione comunque consigliata a tutti quanti, magari approfittando della vicina messa in onda televisiva italiana. E' gia' stato annunciato infatti che Death of a President sara' messo in onda su La7 il 19 ottobre 2007, giorno in cui, nella finzione, avviene l'attentato. In fondo, tra tanti reality dove la realta' e' totalmente falsata da politiche autoriali, un documentario su un episodio di pura fiction non sfigura di certo..
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Pubblicato il 31/03/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
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Una domanda a... - Ania Goledzinowska
Pubblicato in: Tvk
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Dopo Marco Predolin, Ania Goledzinowka, 24 anni, modella e show girl fidanzata con il cantante Francesco Baccini, risponde alla nostra domanda. La ringraziamo per la collaborazione e vi rimando al suo sito internet e il suo bellissimo Myspace.
Kaos: Su tutta questa questione legata a Vallettopoli e ai fotoricatti, immagino tu conosca la vicenda. Volevo chiederti se puoi dare ai nostri lettori una tua opinione in merito a questa delicata questione, raccontandomi un po' cosa ne pensi, anche relativamente alle tue esperienze e al tuo lavoro.
Ania: Ti riporto parte delle mie dichiarazioni al quotidiano Leggo: "Lele non rovina le ragazze obbligandole a prostituirsi nè fa spendere loro 3000 euro per un book fotografico. Lui organizza feste con belle ragazze e gente importante. Ma nessuno è costretto a fare nulla. Se poi gli invitati optano per determinate azioni, bhe, quello lo decidono loro. Lele fa solo il suo lavoro di agente. Nient'altro."
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Pubblicato il 30/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (0)
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Il segreto del successo di un blogger: portare se stessi
Pubblicato in: Personal pages, Notizie ed opinioni
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Riporto i contenuti di una conversazione fatta qualche giorno fa con un amico. Una riflessione molto sincera sul significato dell'essere blogger, chiedendoci se in questo mondo impalpabile di Internet di veri blogger ne esistano davvero. Dopo lunghi discorrimenti siamo arrivati ad una conclusione importante: il blogger è colui che porta se stesso nelle sue pagine, e non ciò che vorrebbe essere. In questi giorni ho letto alcuni commenti abbastanza accaniti sull'eccessiva autoreferenzialità di alcuni autori, come se ci dimenticassimo improvvisamente nell'era del nanopublishing che il blog è innanzitutto un diario, dove si scrive di sè e si condivide con gli altri. Punto. I lettori di un blog cercano in un sito l'abbraccio di un autore che sia in sintonia con il loro modo di essere, o una persona che nella sua totale diversità rispecchi una nostra ambizione, una parte di noi che non c'è e che nell'altro troviamo coinvolgente. Moltissimi blogger (anche io) dimenticano spesso l'importanza di quel coinvolgimento personale che un blog ha il naturale diritto di avere. Il giorno in cui ho aperto il primo sito da cui è nato poi Kblog non mi è mai nemmeno sfiorata l'idea di diventare qualcuno di rilevante nel web, ma ero spinto esclusivamente dal desiderio di esprimermi, emozionandomi per la magia di poter dire qualsiasi cosa, sapendo che forse qualcuno mi avrebbe ascoltato. La sensazione di sentirsi capiti, compresi e abbracciati dà sempre vero valore all'impegno quotidiano che molti di noi mettono sulle proprie pagine. Molti altri blog sono grandi, rinomati e affascinanti, ma spesso si traducono solo in una sfida serrata per elevare la propria visibilità ed essere riconosciuti da Google come più importanti, arrivando al punto che i post di maggiore successo siano solo gli edit dedicati ad argomenti senza importanza. Nel mondo dei blog ci sono due forme di successo che alle volte coesistono in maniera non troppo felice: quella attirata dai motori di ricerca e quella determinata dall'esclusiva bravura di chi scrive.
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Pubblicato il 30/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Incontri sotto la Mole - Gli appuntamenti del Museo Nazionale del Cinema
Pubblicato in: Cinema
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Il Museo Nazionale del Cinema sempre piu' sta puntando sull'offerta di retrospettive di qualita' e sugli incontri con i grandi registi nazionali ed internazionali. Riporto alcuni interessanti appuntamenti del mese di aprile.
Prosegue all'Archivio di Stato (Piazza Castello 209, con ingresso da Piazzetta Mollino 1) la mostra Lo schermo di carta - Storia e storie dei cineromanzi, fortemente voluta dalla Fondazione Museo del Cinema e curata da Gianni Amelio. Fino al 19 aprile inoltre, presentando il biglieto dell'Archivio di Stato si ha diritto all'ingresso ridotto al Museo del Cinema e alle proiezioni speciali della rassegna Carta Bianca a Gianni Amelio (ogni giovedi' presso il Multisala Cinema Massimo di via Verdi). Con il biglietto del Museo, analogamente, si potra' accedere a tariffa ridotta all'Archivio di Stato e al Cinema Massimo. Le prossime proiezioni della rassegna Carta Bianca a Gianni Amelio: >05/04 - ore 22.30: Guardie e ladri, di Steno e Mario Monicelli (I, 1951) >12/04 - ore 22.30: Il grido, di Michelangelo Antonioni (I, 1957) >19/04 - ore 22.30: La strada, di Federico Fellini (!, 1954)
Lunedi' 2 aprile, alle ore 21.00, presso la sala Uno del Cinema Massimo si terra' un incontro con Sydney Pollack, seguito dalla proiezione del film I tre giorni del condor, proiezione con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Proseguira' inoltre fino al 9 aprile la retrospettiva dedicata al regista nella Sala Tre del Cinema Massimo.
Mercoledi' 18 aprile invece, in occasione della retrospettiva Mondi che cadono. Il cinema di Kurosawa Kiyoshi, realizzata da Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con l'Associazione neo(N)eiga e col patrocinio dell'Istituto Giapponese di Cultura, verra' presentato l'omonimo volume curato da Giacomo Calorio, e proiettata in anteprima nazionale, alla presenza del regista, l'ultima opera di Kurosawa Kiyoshi, Sakebi - Castigo
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Pubblicato il 30/03/2007 da segreto | Permalink | Commenti (0)
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Francesco o Raniero? E' molto peggio Paola Perego
Pubblicato in: Tvk
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Quando è troppo è troppo. Se la televisione facesse la differenziata, il trash sarebbe tutto a Buona Domenica. Infatti ci ritroviamo oggi a vedere o rivedere momenti topici come questo dove due sottomessi da contratto del calibro di Francesco Testi e Raniero Monaco di Lapio, reduci dal Grande Fratello 7, si sono sfidati in questa gara di addominali (a petto nudo, perchè con la maglietta vengono male) dai toni raccappriccianti. Adesso non voglio fare il moralista che non sono, e i due ragazzi non sono assolutamente brutti, ma i toni di Paola Perego che tenta di dare un qualsivoglia valore al momento televisivo con le sciure del pubblico urlanti e sbavanti, fanno rabbrividire. Abbiate pazienza, ma questo è troppo.
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Pubblicato il 29/03/2007 da kaos | Permalink | Commenti (14)
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Nana Collection
Pubblicato in: K!Comics
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Titolo originale: Nana Autore: Ai Yazawa Casa Editrice: Planetmanga/Panini Comics Numero volumi: 17 (in prosecuzione) Periodicita': mensile Distribuzione: librerie specializzate, fumetterie Numero di pagine: 192, con sovraccoperta Prezzo: 4,90 euro
Probabilmente nessun appassionato di manga al giorno d'oggi ignora la trama in linea di massima di questo manga, considerato unanimamente il capolavoro di Ai Yazawa. Un'opera che ha registrato vendite altissime in tutti i paesi dove e' stato esportato. Italia compresa. In concomitanza con la messa in onda televisiva (su MTV, il martedi sera) dell'anime, e la distribuzione dello stesso in fumetteria in formato DVD (editato da DynIT), e mentre si moltiplicano le voci che vorrebbero imminente una distribuzione italiana del primo film live action ispirato alla storia, Planet Manga manda in distribuzione la ristampa, in volumi uguali all'originale (e quindi contenenti ognuno due dei volumi della prima edizione) di Nana.
La storia parte in due paesini di provincia nei dintorni di Tokyo. Nella prima meta' del volume, assistiamo alle vicende di Nana Komatsu, giovane "aspirante artista" che non riesce a trovare una sua strada e una stabilita' affettiva, ma finisce per innamorarsi immancabilmente della prima persona che le si para innanzi. Stringendo amicizia con Junko, Shoji e Kyosuke, scoprira' pian piano l'amicizia tra uomini e donne, e trovera' stimolo e forza per trovare un proprio sogno e iniziare un processo di maturazione che la spingera' a trasferirsi nella grande citta'.
La seconda parte del volume invece e' dedicata a Nana Osaki, cantante di discreto successo in una band giovanile, e impegnata in una relazione sentimentale col chitarrista della band. Purtroppo, li attende una dura prova: a lui e' stata offerta una occasione fortunata per sfondare nel mondo professionale della musica, ma dovra' trasferirsi a Tokyo. Lei, decisa a sfondare come cantante, decide di attendere e migliorarsi prima di partire per la capitale e te ntare di seguirne le tracce.
Inutile preoccuparsi di eventuali spoiler: le vite delle due Nana ben presto si incroceranno, dando vita a situazioni divertenti e moderne, arricchite di humour e sentimenti.
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Pubblicato il 29/03/2007 da segreto | Permalink | Commenti (26)
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In gita senza cellulari: una bella lezione...di vita
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Dopo il giro di vite ministeriale sull'uso dei telefonini in classe pare che i media si siano definitivamente dimenticati dell'argomento (almeno per ora), allora forse è il caso di parlarne a bocce ferme. In molti casi il cellulare a scuola è inutile, parlo di realtà come quella dove lavoro, una scuola media di un paese di settemila abitanti, dove tutti si conoscono, dove il tragitto scuola-casa si copre a piedi o con lo scuola bus, dove c'è sempre una nonna, un amico o un vicino che si preoccupa di ospitare i pargoli in caso di imprevisto. Non si capisce quindi perchè i ragazzi (anche quelli delle ultime classi elementari) dovrebbero essere armati di telefonino ultimo modello (quello che scatta foto, riprende video, scalda la colazione eccetera). I genitori spiegano: "Così stiamo tranquilli (sic!)". In realtà i ragazzi lo usano in tutti i modi possibili (anche come arma contundente) tranne che per comunicare con i genitori. In compenso è un utile strumento per accordarsi con i compagni di altre classi sull'orario per fare quattro chiacchiere nei bagni, o scambiarsi informazioni sulla verifica in tempo reale o chiedere lumi al "secchione" della IIIB che su Pitagora sa tutto. Allora abbiamo deciso (come consiglio di classe) che i ragazzi avrebbero partecipato alla gita di quattro giorni a Roma solo a patto di lasciare a casa i telefonini: ci sembrava un modo carino di avviare un processo di disintossicazione che ci sembrava necessario. La notizia ha suscitato grande scalpore, i genitori, in un primo momento, si sono proclamati d'accordo, salvo poi venire a chiedere, in processione, improbabili deroghe per i motivi più svariati e divertenti. Ne ha parlato la stampa locale, che ha dedicato alla nostra scuola un'intera pagina con interviste e commenti e, addirittura, il Preside è stato intervistato in diretta a Caterpillar. In mezzo a tutto questo bailamme i ragazzi hanno preso la cosa con serenità, un po' frastornati per il fatto di essere così al centro dell'attenzione, hanno accettato la nostra proposta e hanno lasciato a casa i cellulari. Così, per quattro giorni, hanno visto i monumenti di Roma e non il display del telefonino, sono tornati a comunicare, da camera a camera, bussando nei muri o infilando bigliettini sotto le porte, non hanno ricevuto telefonate ansiose dei genitori, se non alla sera in albergo e, al ritorno, avevano tante cose da raccontare.
di Sciura Pina
Dalla parte della cattedra - Rubrica quindicinale con interessanti spunti di riflessione sul mondo dei giovani, vista con l'occhio speciale di una brava insegnante delle scuole medie attenta alle problematiche giovanili. - Vedi: Tutti gli articoli della rubrica
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Pubblicato il 28/03/2007 da sciura_pina | Permalink | Commenti (5)
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