Titolo: Peace Maker Titolo Originale: Shinsengumi Imon Peace Maker Autori: Nanae Chrono Casa editrice: StarComics Collana: Ghost Numero di volumi: 5 Periodicità: mensile Distribuzione: fumetteria Pagine: 192 Prezzo 4,20€
Sesiete appassionati di storie di samurai, e se Lone Wolf & Cub, Vagabond e l’Immortale non vi bastano più, potete approfittare della seconda proposta Mag Garden edita in Italia da StarComics. Peace Maker, serie conclusa in cinque volumi, proposti con cadenza mensile nel solo circuito delle fumetterie.
La storia è quella del giovane Tetsunosuke e del suo forte desiderio di diventare uno shinsengumi (sorta di unità di polizia del periodo dello shogunato). Rimasto orfano, e in compagnia del fratello maggiore, il nostro protagonista incontra per caso un misterioso ragazzo, grazie ad uno scontro/incidente con il suo animaletto (un maialino talmente buffo nel disegno da essere già concorrenziale al Pi-Chan di Ranma ½ ). Grande sorpresa sarà scoprire la reale identità di questo nuovo personaggio. Già dal primo volume, inizia un percorso di addestramento per il nostro Tetsunosuke, che lo porterà a migliorare le sue tecniche di combattimento e conoscere le regole alla base dello shinsengumi.
Il disegno di Nanae Chrono è quanto di più strano si potrebbe pensare leggendo la trama del manga. Ai tratti ruvidi e spigolosi di solito accompagnati a trame storiche d’azione, l’autore abbina invece visi tondi, sorridenti, abbondando nella grandezza degli occhi e cedendo spesso il passo a versioni super-deformed dei personaggi, con goccioloni e gote arrossate. Una fusione tra stile shojo e trama d’azione quindi, che risulta comunque riuscita e assai gradevole.Molto buona la resa della dinamicità delle scene di combattimento.
L’edizione, come purtroppo mi trovo spesso a ripetere nelle recensioni di titoli StarComics, è il punto più debole. Anche in questo caso, una copertina bianca fa notare subito il problema della trasparenza della carta. Anche qua, come in Densha Otoko, si vede infatti la pubblicità presente sul retro che traspare sulla copertina. Stesso problema riguarda le pagine interne.
La mia vicina di casa ha pianto come disperata quando ha saputo che i Take That si erano sciolti. Un pomeriggio sdraiata nel letto piangendo amare lacrime. La sua stanza era tappezzata di poster e la sua affezione mediatica al gruppo era incredibilmente comune a molte ragazze della sua età. Attrazione fisica, musica accessibile e sgargiante, le teen ager anni '90 non riuscivano a pensare ad altro. E io ridevo per l'assurdità di tutto questo. Non si può piangere per un gruppo che si scioglie, dai. Ma dopo 10 anni di straziante attesa la mia vicina di casa, peraltro oggi fidanzata con un modello, potrà tornare a sorridere perchè loro, Howard Donald, Mark Owen, Gary Barlow e Jason Orange sono tornati con un nuovo singolo, Patience, che in Inghilterra già è una hit. Tour britannico che fa sold out nel giro di poche ore e un'album in preparazione, che è segnale di un successo tangibile su cui si investe in maniera più sostanziale. Ma siamo sicuri che in Italia succederà lo stesso? La mia vicina starà ancora aspettando il loro ritorno? Credo proprio di no.
Sarò completamente rimbecillito, il che non è assolutamente da esludere. Ma il nuovo spot del televisore ultrapiatto di ultima generazione Sony Bravia è una fuffa senza idee. Ovviamente tutti avrete seguito le vicende che hanno coinvolto Internet e televisione (Quelli che il calcio nello specifico) legati al famoso esperimento chimico e pirotecnico che permette unendo Coca e Mentos di far esplodere il liquido e farlo schizzare fuori dalla bottiglia in maniera sorprendente. La somiglianza tra i video ufficiali delle esplosioni e quello del spot Sony la rende quasi un'idea rubacchiata. Non so se condividete con me questa idea. Ma se ho ragione, è l'ennesimo segnale che qualcuno, forse, ruba le idee senza dire grazie. Ecco a seguire i video.
Trasmissione andata a segno! Che bravi che siamo stati (senza modestia). A parte un pizzico di tenetennamenti emozionali, tutto è riuscito per il meglio. Ci siamo sentiti molto radiofonici e quasi professionali (credici!). Infatti lo staff di Sonika web radio già non ci sopporta più perché siamo meticolosissimi con loro e rompiamo tanto le balle. Ma lo facciamo per voi eh. Sia chiaro. Ecco tutto quello che vi serve per ascoltare e conoscere i contenuti di k radio.
Argomenti:
Sondaggio risultati - Si puo amare più di una persona contemporaneamente?
Vi aspettiamo numerosi e partecipi dalle 15 alle 16 di oggi pomeriggio negli studi virtuali (e reali) diSonika web radio (vai sul sito clicca diretta e poi ascolta, dopodichè apri il file con il tuo lettore musicale) Questa settimana con me (Kaos), e Paola, cercheremo di parlare del tema della Poligamia e dell'amore "in contemporanea". Cercheremo di farlo in risposta al sondaggio di questa settimana, ma tratteremo come sempre moltissimi altri temi di grande piacevolezza sul web e sulla nostra amatissima e sempre nuovissima musica. In diretta, come ogni settimana, affronteremo una nuova puntata di K radioanche grazie alla vostra preziosissima partecipazione. Potete contattarci in diretta all'indirizzo Skype alekaospe e all'indirizzo Msn kaosnews@hotmail.it.
Ecco l'appuntamento mensile con il giornalino "Punto!esclamativo" il mensile dei blogger, pubblicato in stampa nella provincia a sud di Torino e accessibile a tutti voi tramite la versione in pdf. Ringraziamo i blogger che hanno scritto o concesso la pubblicazione degli articoli di questo numero: Smettoquandovoglio, Lele Corvi, Daveblog, Personalità confusa, Hope60 (la nostra Stefania) e Acidstreet
Titolo: Waq Waq Titolo Originale: WaqWaq Autori: Ryu Fujisaki Casa editrice: StarComics Collana: Action Numero di volumi: 4 Periodicità: mensile Pagine: 192 Prezzo 3,30€
Action è la testata StarComics storicamente dedicata a JoJo e al suo autore Araki. Ovviamente, ogni tanto è necessario prendere un po’ di tempo e sostituire il titolo principale con altre opere per attendere i nuovi volumi dal Giappone. Tra tutte le serie finora alternate alla lunga e fortunata serie di JoJo, Wāq Wāq, che è dichiaratamente un assaggio dato in pasto ai lettori del talento di Ryu Fujisaki in attesa della sua opera principale, Houshin Engi, il cui primo volume sarà pubblicato a febbraio, si colloca tra le migliori.
La trama è ambientata in una sorta di futuro apocalittico, in cui il pianeta è ridotto a una distesa desertica in cui poche città sopravvivono a mo di oasi. In queste città, gli umani, il cui sangue con il tempo è diventato nero, conducono una resistenza contro le macchine che si sono ribellate a loro, in attesa dell’intervento del “dio dal sangue rosso”. Ovviamente è superfluo dire chi sarà questa divinità, se premettiamo che la storia si apre con una ragazza che viene risucchiata dai giorni nostri in questa realtà alternativa…
La storia di per sé non sembra originalissima, è vero (come circola in alcuni forum, sembra un po’ una waq-waq-ata), ma ci sono alcuni elementi degni di interesse. Intanto la scelta di inventarsi un gruppo di difensori dell’umanità, i Samikori, capaci di fondersi con speciali tipi di macchine (un po’ come i cavalieri con le loro armature dello zodiaco), che non costituiscono un fronte comune contro un nemico unico, ma diventano contendenti fra loro di un potere ancora non ben definito. I personaggi secondari non sono molto caratterizzati, come è logico aspettarsi da una miniserie in soli quattro numeri. In compenso la crescita di Shio, il vero protagonista della serie, è ben seguita dal momento in cui entra in scena a quando viene nominato nuovo Sakimori dopo la morte del padre. Spero che nei volumi successivi le aspettative non vengano tradite.
Il disegno, penalizzato da una edizione interamente in bianco e nero, contro le pagine a colori presenti nella edizione originale e di cui vi riporto un esempio (la prima tavola del primo volume per la precisione), è molto particolareggiato, e cede spesso e volentieri il passo (soprattutto in secondo piano) a divertenti gag super-deformed dei personaggi, che addolciscono il tono drammatico della vicenda.
L’edizione come al solito è la pecca dell’opera: carta che lascia trasparire troppo quel che è stampato sul retro, e copertina che ha lo stesso difetto (anche se si nota meno che in Densha Otoko, anche grazie al fatto che l’edizione è quasi “da libreria”, al punto che sul retro della copertina anziché la solita pubblicità troviamo un frontespizio dell’opera). Da segnalare che Wāq Wāq è la prima serie edita da StarComics a portare in copertina il logo di ShonenJump (precedentemente era capitato solo in casa PlanetManga a Hikaru No Go, e in casa Star al volume speciale di Shaman King). Voti:
Alle volte ci si chiede se sia utile diffondere certe notizie. Di sicuro avete sentito parlare della questione mediaticamente molto diffusa delle violenze subite da un giovane ragazzo autistico di Torino in una scuola, ripreso dai sui compagni con il telefonino. Alcuni ragazzi di Bolzano avranno visto o sentito parlare della notizia, e cosa fanno? Prendono ispirazione proprio da quell'atto per copiarlo. Nella discoteca Max sull'Isarco (a Bressanone per la precisione) un ragazzino minorenne è stato picchiato e il pestaggio è stato registrato con il cellulare. Ovviamente è scattata la denuncia ai carabinieri per i due ragazzi di 15 e 17 anni che hanno compiuto quello che oggi più di ieri è un vero e proprio crimine. Io alle volte capisco quei pazzi che giustamente dicono "se le cose non le sai, non le fai". La violenza e le forme di violenza sono molteplici, imprevedibili e presenti ancor prima che esistesse la televisione. Mi chiedo solo se quel ragazzo sarebbe stato picchiato se non avessero saputo di questa notizia valutandola così di grande interesse da doverla imitare. Probabilmente lo avrebbero picchiato comunque in quella discoteca. Con la differenza che registrando un video, hanno firmato la prova della loro condanna.