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Archivio: Marzo 2005
Punto! esclamativo (il giornale dei blogger)
Un benvenuto a tutti. Da Oggi, vista l'imminente uscita del numero 1 del giornale dedicato ai bloggers punto!esclamativo inizieremo a pubblicare sul blog ogni tanto i contenuti dei numeri passati del Giornalino (in questo caso del numero 0 pubblicato il mese di marzo. Da leggere per chi non lo può ricevere e da rileggere per chi lo ha già ricevuto

Oggi vi propongo l'elemento forza del nostro giornalino: le strisce e le vignette comiche. vi pubblico la prima realizzata dal gentilissimo albo (http://albo.splinder.com), che con ironia rappresenta il mondo dei giovani con i loro difetti legati al complesso mondo dei ragazzi oggi. Il tutto con semplicità, con un ottima capacità di caratterizzazione dei personaggi (andate a vedere il suo blog) e uno stile semplice e lineare a mio parere molto incisivo ed efficace.

Pubblicato il 30/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (1)
Esperimento mediatico 2
Se un giorno tu venissi a CASA mia, non troveresti molti SOLDI, e nemmeno un buon LAVORO, ma nelle mura della mia casa troveresti AMORE, il desiderio di GIOCARE con il SESSO. Tutto quello che ti potrò offrire avverrà in maniera SEMPLICE assolutamente GRATUITA. è una VACANZA che ti permetterà di conoscere una BELLA DONNA, una MODELLA. Quello che ti stupirà è che mi vedrai DAL VIVO, e non semplicememente come in UN FILM o come mi potresti vedere in un GIORNALE patinato. ma sono qui per offrirti me stessa, in un VIAGGIO ORGASMICO nel mondo del piacere.

Il primo esperimento mediatico ha tentato di comprendere se mostrando due bei ragazzi (almeno belli da un punto di vista fisico) o quantomeno attrattivi, se era possibile un aumento di visite. Il che si è effettivamente verificato. Vediamo se questo nuovo esperimento funzionerà.
Pubblicato il 28/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (3)
L'amico è uno che ti conosce eppure ti vuole bene
Ammetto che questa frase mi ha davvero colpito perchè è a dir poco geniale. Essere amici il piu delle volte significa essere davvero disposti a voler bene una persona proprio perchè si conoscono e si accettano i difetti ( e i pregi).

Le amicizie piu belle per me sono proprio queste . essere consapevole dei pregi e delle debolezze dell'altro e voler bene proprio per quel motivo.

Un amicizia è bella perchè ci si capisce anche nei momenti in cui ci si manda a cagare. Un'amicizia è grande quanto è grande la volotà e la bellezza di smussare i difetti dell'altro trasformandoli in elementi che rendono il tuo amico o la tua amica unica e speciale

Io credo sempre meno all'amore e sempre di più all'amicizia disinteressata. La mia vita è ovviamente anche imperniata di amicizie frivole, di persone che cambiano con il vento, che un giorno ti amano e un giorno ti odiano, un giorno di dimostrano che per lui o lei sei speciale, il giorno dopo se possono non ti salutano (...), ma grazie a Dio, e nonostante le tranate che ancora oggi continuo a prendermi, ho a fianco a me delle persone che mi stimano e che stimo non tanto per quello che fanno, ma per le piccole dosi di verità, di piacevolezza spassionata, di limpidezza di sentimenti, che giorno dopo giorno mi regalano.
Imparate a diffidare dalle amicizie usa e getta, non ci si mette mai insieme, ma prima o poi ci si lascia, e si rimane con un amaro in bocca che tante volte è difficile da togliere, soprattutto quando TUTTO è COME PRIMA, ma non è affatto così e tu lo sai.

BUONA PASQUA LETTORI del sito. Parlo a nome di chi realizza questo piccolo sito, dei membri dell'associazione capitanati da GIULIA la nostra presidentessa. MI commuove sapere che ogni giorno (o quasi....) venite qui in tanti a farci visita, e non è retorica.
Pubblicato il 26/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (2)
Per chi non avesse ben capito cos'è la vita
Pubblicato il 23/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (4)
Salute, salute a voi blogger dei miei stivali
Salute a tutti, bloggari e bloggisti.
Sì, salute a tutti, in un paese che ha fatto della salute a tutti i costi il baluardo.
Per legge del governo dobbiamo stare bene per forza, volenti o nolenti. Ci mancava proprio la salute di Stato. Il nostro valore più importante come recitano gli spot TV del ministero della Sanità? Precisatelo: l’unica cosa che ancora non controllavamo.
Sapete qual è l’età media in Italia? 81 anni per gli uomini e, udite udite, 86 per le donne.
Devo volermi bene.Tutti pazzi sono diventati;la vecchiaia prolungata è una barbarie, salutismo schiavista con la complicità delle case farmaceutiche.
NON MI VOGLIO BENE!!!Non voglio arrivare alla terza età in mutandoni bianchi e cappellino, con le gambe varicose e il fiatone da preagonia, appresso a un pirla che fa “op op, sgambettare, su coi sederi, tonici e scattanti”.
Piuttosto che finire così, voglio un colpo di delirium tremens come Edgar Allan Poe, voglio imbarcarmi per l’Africa come Rimbaud, crepare di birra come Dylan Thomas, pigliarmi una qualche malattia venerea trasmessami da una sconosciuta venere nera ammalatasi di me.
Sapete a cosa voglio bene io? Voglio bene al cielo, ai cani, al dimostrante che guarda con fiducia a un poliziotto esaltato che qualche minuto dopo lo sfascia con lo sfollagente, e non dirà per questo che tutti gli sbirri sono squadristi esaltati, ai giornalisti che rischiano e spesso perdono il posto per non avere accettato il consiglio del direttore di cancellare quel rigo o di non fare quelle domande al potente sbagliato, a chi parte per l’Africa anche se ha la strizza di pigliarsi l’Ebola o chissà altro, a chi si sbatte per chi subisce ingiustizie e violenze di qualunque genere, al cuoco che inventerà la prelibatezza che farà dimenticare il sapore di carne di balena ai giapponesi, al primo dei balenieri che si ammutinerà, al politico che ha il pelo di dire in pubblico “ho sbagliato, scusate popolo italiano” anche se l’indice di gradimento crolla o si dimetta anche se innocente, a chi porta alta la propria dignità quando vive ai limiti della povertà.
Anche se non fumo, voglio avere il diritto di accendermi 50 zanne al giorno se ho voglia, tanto il vizio me lo avete fatto venire voi dei Monopoli, di farmi fuori una costola alla fiorentina senza il minimo rimpianto, di raggiungere il massimo tasso alcolico nel sangue se la motivazione è un Brunello di Montalcino, una Marsala extravergine, o una stout irlandese densa come l’olio. I superalcolici li vendete in Autogrill, bastardi, e pretendete che i ragazzi in disco non bevano.
Voglio il colesterolo alto e le analisi del sangue che te le giochi al lotto, piuttosto che la morte tabù.
Non voglio vivere mezzo morto per anni.
Voglio vivere abbastanza a lungo per convincermi che sono esistito sul serio.
In sottofondo:”Vita spericolata” di Vasco. Banale, ma sempre efficace.
DEAD MAN WALKING (GRAZIE DEAD COMINCIAMO A VOLERTI BENE LO SAI?)

Io credo che nella vita ci siano le cose vere e le cose false. Io credo che nella vita ci siano le persone vere e le persone false. Io credo che il mondo possa davvero essere tutto bianco o tutto nero ogni tanto. Il grigio dell'incertezza e dell'informale dubbio mi destabilizza e mi fa pensare che il mondo ha bisogno di riferimenti precisi di sentimenti puri di parole non dette a caso! Ogni giorno che passa questo pensiero si fa sempre più forte in me! Non sono più disposto a credere nelle mezze parole., ma solo alle certezze che so di non poter trovare, ma le cerco lo stesso per non crollare all'evidenza di aver perso del tempo a guardare un frutto, talemnte assorto a goderne della bellezza da non accorgermi che dietro è marcio.
Pubblicato il 20/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Perché me ne rendo conto
Mi sento Fortunato ma non so se spesso lo dimostro
Mi sento Fortunato per avere la Famiglia che ho
Mi sento Fortunato perchè non ho Bisogno di Nulla
Mi sento Fortunato per Le gioie che posso Donare
Mi sento Fortunato per i Sorrisi che ogni giorno le Persone mi regalano
Mi sento Fortunato anche se pochi sanno di Esserlo Davvero
Mi sento fortunato per essermene reso conto.
Pubblicato il 18/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (4)
Cenzoni di successo... e i testi? Parte prima
Sai che
..è difficile non averti e...
dover sorridere alla gente che
non sa della mia vita intima
si aspettan che li faccia ridere...
mentre tu vai via!

.. e... vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.
Ascoltami le gioie non sempre son gratuite
a volte i mondi si contendono gli spazi vuoti
di un deserto che
non si vede ma senti che in fondo c'è e non è semplice.
E vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.
Ma cosa fai?! Non esiste che così da un giorno all'altro mi dici che
ritorni indietro e forse ritornerai da me.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.
E vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.
Ma cosafai?! Non esiste che così da un giorno all'aitro mi dici che
ritorni indietro e forse ritornerai da me.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.
Pubblicato il 15/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Apparire è meglio che curare
Tema di oggi: l’estetica, trucchi ed ossessioni.
Shanghai, Cina, ospedale cittadino n°9, 6°piano. L’indirizzo della felicità.
Già, perché qui con 960 yuan, ossia la metà dello stipendio medio di un infermiere, i giovani cinesi che vogliono entrare a passi lunghi nella civiltà occidentale cambiano i loro connotati. Si fanno modificare nasi, occhi, volti interi alle volte per appianarsi ai caratteri somatici indoeuropei, i nostri.
Ma chi ha portato in oriente l’arte della modifica estetica?
Chi, se non noi?
Per loro cancellare i tipici segni orientali da possibilità all’estero di lavoro, specie per le ragazze nel mondo della moda internazionale.
Ma le migliaia di giovani italiani nella fattispecie che ogni anno ricorrono al chirurgo plastico per farsi ritoccare, per quale motivo lo fanno?
Ve lo dico io: emulazione.
Spiriti deboli, caratteri inesistenti, convinti che bisogna farsi un ritocco, assomigliando a questo o a quello per essere qualcuno sicuro di sé. Gente che non ha proprio nulla da offrire agli altri di sé, e punta solo sull’esteriore.
Occhio, non calcolo quelli che ne hanno bisogno veramente, e ci sono.
Non parliamo poi dell’esigenza di fisici tonici e scolpiti. Tutti palestrati e in forma, altrimenti sei fuori dai giochi che contano.
E quali sono sti giochi che contano, bestie da terza elementare ?Chi me li dice, stacco l’assegno. Devono essere credibili, però. Ma non lo sono mai.
Io rispondo viva la ciccia, viva la salute, viva chi si sente felice di sé indipendentemente dal fisico che si ritrova.
Vorrei tanto che qualcuno mi facesse la domanda delle domande:
“Cosa cambieresti del tuo aspetto fisico?”
“Mah, guarda, mi cambierei il senso dell’udito. Lo vorrei in grado di annullarsi al bisogno, vorrei diventare sordo quando serve, tipo adesso, così che non possa sentire ste domande di merda”.
A quando l’elettrostimolatore del cervello?
Pubblicato il 12/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (3)
La condanna del tronco di pino
E' inutile. Chi prima chi dopo. Chi più grosso chi più piccolo. chi più lungo chi più corto, un bel palo nel culo ce lo siamo presi proprio tutti. Chi in AMORE chi nel LAVORO o comunque NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI. Io credo di averne presi così tanti da non sentire più il dolore, ma anche se il dolore poi è meno forte (...), psicologicamente fa sempre molto (e sempre più) male. Allora come fa un uomo o una donna media a evitare queste profonde delusioni? O inizi a non fidarti più di nessuno navigando nella più completa indifferenza a patia, con il risultato che rimarrai solo per tutta la vita perchè non hai il coraggio di rischiare, oppure scegli la via di tutti.
Buttarsi da quel ponte senza essere certo di avere una bella sicura sotto i piedi che nono ti faccia cascare.....con il rischio di cadere. Io credo che purtroppo quei famosi bastoni non impareremo mai a non prenderli e per quanto ci guardiamo furtivi dietro per non essere nuovamente INCASTRATI, appena pnsiamo di poter guardare dritto e di avere le spalle abbastanza coperte... ZAC eccolo lì... un bel tronco d'abete CONFICCATO proprio lì... e ormai è troppo tardi...
Pubblicato il 10/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (4)
La solitudine
La solitudine la voglio vedere come un quadro che nulla ha da invidiare ad un vecchio film: la solitudine è quando sei in macchina di notte nei sedili posteriori e hai la testa appoggiata al vetro freddo e guardando fuori vedi piovere e ti perdi nei pensieri tra le lacrime del cielo. La Solitudine è essere seduti sopra una collina vestito con cura per non prendere freddo a guardare da solo il sole di un pomeriggio tiepido, pensando che sotto di te c'è qualcuno che è realmente felice. La solitudine è camminare senza compagnia su una strada che si affaccia su un panorama meraviglioso illuminato da mille luci e pensi che casa tua è ancora molto lontana e ti rattristi al pensiero che arriverai tardi.
La solitudine è vedere senza farsi toccare, è recitare una poesia davanti allo specchio sapendo che tutto quello che dirai lo vedrà solo la tua anima.
La solitudine è ridere quando la tua mente non sta affatto ridendo.é sapere che a renderti felice sarà solo quel sorriso e quell'abbraccio, quell'innocente "Amore, ti voglio semplicemente perchè sei così". è questo che ti insegna a camminare su quella strada, a sederti su quella collina, ad appoggiarti a quel vetro, perchè sai che da quel momento puoi camminare anche con le tue sole gambe ed essere allo stesso modo felice.
Pubblicato il 07/03/2005 da kaos | Permalink | Commenti (9)
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