Domani intervista agli Otto Ohm su Kblog.it
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E' con enorme piacere e con un pizzico di orgoglio che vi annuncio ufficialmente la presenza domani sulle nostre pagine degli Otto Ohm. Ci parleranno del loro nuovo album "Combo" e di come creano, vivono e sviluppano la loro grande musica italiana, d'autore e indipendente. A seguire, un video live di una recente intervista per Radio Deejay nel programma pomeridiano "Tropical Pizza", condotto da Nikki.
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Pubblicato il 28/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Laura Scimone chiude Myspace. Per quale motivo?
Pubblicato in: Internet
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Laura Scimone è sparita dalla circolazione. Il motivo? E' naturale pensare che l'eccessiva popolarità raggiunta oltre i confini di Myspace negli ultimi giorni possa per esempio aver fatto girare la voce dei suoi video strampalati proprio a chi mai doveva vederli: parenti o genitori in senso stretto. O comunque qualcuno a lei vicino.
Altrimenti non si spiegherebbe. Pensate che io, innocentemente, ho pensato che fosse stata scelta di default per partecipare al Grande Fratello. Non per altro eh? Diciamo che oggi i fenomeni di Youtube finiscono spesso a Mediaset. Chissà.
Eppure lei ha sempre voluto diventare famosa. Pensate che uno dei video più vecchi postati da Myspace a Youtube risale a sei mesi fa, ed è quello in cui balla Tanti Auguri di Raffaella Carrà:
Insomma, di lei non abbiamo più notizie di nessun tipo. Che fine avrà fatto. Ogni ipotesi è aperta. Speriamo di poter avere sue notizie ufficiali. Vi ricordo solo che già nei giorni precedenti alla chiusura del suo Myspace richiederle l'amicizia era già impossibile se non si conosceva il suo indirizzo mail di riferimento. Cosa sarà accaduto a Laura Scimone?
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Pubblicato il 27/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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Grande Fratello 10 - Analisi e Critica della prima puntata
Pubblicato in: Tvk
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Vi dico fin d'ora che il programma non lo seguirò sistematicamente tutte le settimane. Flash Forward su Fox attrae tutte le mie attenzioni almeno fino alle 10 e poi non è detto che abbia voglia di vedere la decima edizione del reality GF10 condotto da Alessia "come sò brava" Marcuzzi.
- Sulla scia della scorsa edizione, Grande Fratello a base di gnocca e temi "sociali", che verranno prontamente abbandonati per dedicarsi a pesce al gossip e al sesso in casa, per poi riprendere tutto nelle ultime puntate, quando serve la propulsione emotiva per giustificare moralmente la vittoria di qualcuno. Il più sfigato, di solito.
- E' inutile fare giochini tensivi dei quali si conosce già il risultato. Mi spiegherò meglio poi.
- La sfida tra Massimo Scattarelli e Maicol Berti era tutto tranne che divertente.
- Chi ci assicura che una delle tre buste nella stanza delle scelte fosse destinata all'eliminazione di Massimo Scattarelli? Dubbio infuso, meno credibilità.
- Il solito finto gioco senza dado da prima puntata del Grande Fratello: pubblico, volete scegliere un bono firmato come Davide Vallicelli o un bidet con il gel quale Luca Magnani? Mmh.
- Il solito finto gioco senza dado da prima puntata del Grande Fratello: ragazzi in casa, volete scegliere una perfetta sconosciuta vista in video come quella poraccia di Alessia Giovagnoli o una ragazza che avete dentro casa che avete già abbracciato e baciato come Cristina Pignataro? Chissà. Cretetemi, già il fatto che si chiamasse come la conduttrice, non giocava a suo favore.
- Mauro Marin e Cristina Del Basso hanno aperto una delle pagine più imbarazzanti della storia del Grande Fratello mondiale. Gelo.
- Maicol Berti è un omosessuale dichiarato da Alfonso Signorini.
- Le donne vengono messe un tot al chilo. Nel senso che ogni anno ci sono le concorrenti vere e le cubiste che fanno giusto le ragazze immagine per tre puntate.
- I maschi nella casa sono uno in più del numero delle ragazze presenti. Otto donne contro nove uomini. Non so voi, ma il mio pensiero sui conteggi pratici ha un non so che di omofobo.
- Alessia Marcuzzi si premura di non essere mai consacrabile come buona conduttrice. Sì. è bravina. Ma a tratti. Grafico ondulatorio. E' normale che uno dica nel giro di sei minuti prima "Che carina!" e poi "Che palle questa"?
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Pubblicato il 27/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (4)
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Parnassus - Uno dei film più belli del 2009. Ma non per tutti
Pubblicato in: Cinema
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Mi scuso per i due giorni di assenza. Vi capita mai di vivere la vostra vita con una continua sensazione di sonno? Ecco, in quei momenti stai vivendo solo per gli altri e non per te stesso in senso intimistico e proprio del termine. Sarà anche molto cattolico dedicare la propria esistenza al prossimo venturo volemose bene, ma a volte l'egoismo è un piccolo lusso che bisogna concedersi. Non ho avuto tempo, insomma.
Bene. L'altra sera ho visto Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo . Vado in zona Lingotto di Torino e incontro sulla soglia della sala una sorta di amico (non vi sto a spiegare, sarebbe complesso, ma tanto non vi perdete niente) che dice così:
L'ho visto ieri. E' una merda. Avevo voglia di uscire dalla sala ma non lo faccio. E' un film noioso che fa venir voglia di addormentarsi. Che schifo.
Bene. L'ho trovato un piccolo capolavoro. Pensate che lo spettacolo al quale ho assistito era all'una meno dieci di notte (che con il cambio d'ora mi ha portato ad uscire comunque intorno alle due con due ore di film totali). Nulla da eccepire a livello critico. E' uno dei film più belli che abbia visto nell'ultimo anno. Trama perfetta, un post produzione che Tim Burton potrebbe imparare qualcosina. Regia non strettamente nel mio gusto ma piacevolissima. Da vedere.
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Pubblicato il 26/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (8)
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Povera Annalisa Spinoso - Biografia e "Le Iene"
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni
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E' interessantissimo quello che sta succedendo in questi giorni. Alcuni nuovi lettori si sono avvicinati al mio blog proprio per discutere e confrontarci (e in pochi casi, per insultare pure me visto che c'erano) sul caso della giornalista Annalisa Spinoso.
Mentre si attende la convocazione della giornalista da parte della Federazione Nazionale dei giornalisti italiani e alcune proteste intestine dentro Mediaset ricevono risposte dal Cdr di questo tipo:
"Falsi e pretestuosi gli attacchi di alcuni giornalisti del Gruppo ai rappresentanti sindacali. C'è preoccupazione per le violenze e le minacce subite quasi quotidianamente dalla collega Annalisa Spinoso, e per l'attacco inaccettabile del programma le Iene al direttore Claudio Brachino".
Due giorni fa, infatti, le Iene hanno acceso i riflettori sul caso, mostrando un servizio "tarocco" del 2001 sugli scippi a Milano. Che poi Brachino si è scusato, eh? Ma a che pro?
In molti in questi giorni stanno discutendo sul "giornalismo" televisivo di Videonews. Certamente di grande successo. Magari con qualche doveroso e lecito dubbio sulla qualità (e sulle motivazioni sottese) di ciò che viene mandato in onda.
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Pubblicato il 23/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (3)
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X Factor 3 - Analisi e critica della settima puntata
Pubblicato in: Tvk
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 Sarò conciso.
- Facchinetti non riesce più a dare peso specifico al programma.
- Il pubblico che televota è incontrollabile: è evidente che dal bacino già piccolo di persone che vedono la trasmissione, il bacino ancora più ristretto dei televotanti è assolutamente poco rappresentativo. Non riflette minimamente la direzione contenutistica e autoriale. Se ci sono due concorrenti a rischio uscita, sembra che la loro presenza sia dettata quasi solo dal caso.
- Se in un programma televisivo ci si prende sul serio, ogni tanto si gioca, ci si diverte. In un programma televisivo dove ormai nulla ha più un valore cardinale di sacralità, tira solo aria di tarallucci e vino e ci si diverte meno.
- I giudici quest'anno ci stanno propinando (a parte rarissimi casi che vengono poi gettati nel cesso da un problema tecnico con ila grafica del televoto) pochi talenti e nuovi possibili protagonisti che a mio avviso stridono con ciò che il pubblico da casa si aspetta.
- A livello di idee, intuizioni, strategie di crescita o di stabilizzazione del pubblico, sembra tutto molto impoverito. E' una macchina che dovrebbe dare milioni di cose e ne offre poche e sporadiche. Anche il più votato al format oggi si sente tradito.
- Se il pubblico in studio non ha nessun interesse a vedere il programma televisivo fino alla sua conclusione (il fuggi fuggi con i cappotti in mano è terribile da vedere), figuriamoci la gente da casa.
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Pubblicato il 22/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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Laura Scimone: conosciamola meglio
Pubblicato in: Personal pages, Notizie ed opinioni, Internet
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- E SPERIAMO CHE NON LA INVITINO A C'E' POSTA PER TE -
Chi come me, o comunque la maggior parte di voi, usa Facebook o Myspace, avrà avuto a che fare con uno degli esilaranti video della simpatica Laura Scimone, che in questi giorni sta invadendo il web tra un balletto surreale e dediche dense di passione e inconsapevole ironia.
Conosciamola meglio: è una ragazza palermitana di 21 anni e da grande vuole fare l'attrice. Ma leggiamo meglio il contenuto del suo Myspace:
Il mio Obiettivo è difatti Quello di aiutare il prossimo per Essere tutti (questo è possibile) una comunità fraterna e solidale. Obiettivo E 'il nostro comune, quantunque Sappiamo conciliarci Nel rispetto e nel sentimento umano. E allora Diamoci da fare ... Io esco, ascolto musica, guardo la tv, svolgo mansioni .... Mi piace il rap e il genere del thriller-giallo, Alcuni anche e 'cattivi' come Mr. Hyde e Silver Surfer (da "I Fantastici 4 e Silver Surfer)!;-D!!
Ha un uso del lessico favoloso (e non voglio prendere in giro nessuno):
Curriculum Vitae
2003: (marzo-giugno) Inizio uno frequentare un corso di Teatro diretto dal regista Maurizio Spicuzza Che si svolgeva al Liceo Artistico "E. Catalano ", ch'io ho frequentato. Abbiamo messo insieme gag e sketch d'un grande autore del Surrealismo, Karl Valentin.
2004: (giugno) Ho recitato la parte principale de "LA CANTATRICE calva" di E. Ionesco.
2004: (dicembre) Sono entrata a parte far d'una compagnia teatrale, The Dreamers, diretta da Giulia Randazzo Dopo Aver visto dal vivo una sua rappresentazione da sola regista, Romeo e Giulietta.
23 giugno 2006: i dati in CUI ho ricevuto il Premio del Pubblico alla 1 ° edizione del concorso "Maschere Nude". 2007: (novembre-dicembre) Ho partecipato attivamente alla realizzazione SIA SIA all'interpretazione della commedia di Shakespeare "La Tempesta", diretta da Giulia Randazzo.
2008: Ho partecipato allo stage d'un cortometraggio (che in seguito è intitolato Stato "PSYCOM" nell'ambito del progetto "Nuovi Media" organizzato dall'Associazione senza Scopo di lucro Psicologia Scienza e Cultura (la All'interno) PSC del contesto Universitario.
E io aggiungerei: quante attrici di fiction Rai e Mediaset hanno il suo curriculum? Lovvo.
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Pubblicato il 21/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (30)
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Povera Annalisa Spinoso - E' solo una questione di etica? No
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Inutile che ve lo racconti: il caso (anche da me) trattato legato ad Annalisa Spinoso ha fatto clamore. Ed è per questo che ne vorrei parlare anche oggi provando a rispondere ai commenti interessanti di voi lettori che gentilmente avete arricchito questo dibattito.
Che non è una già battuta storia di killeraggio giornalistico, ma la nostra che raccontiamo è più semplicemente una forma di confronto su una donna (una ragazza praticamente mia coetanea) che si è prestata a dare nome (voce e forse testo, chissà) ad un pezzo che sta creando vivissimo clamore. Stiamo parlando del servizio dedicato a Mesiano, il "giudice stravagante" dal calzino turchese.
Riassumiamo: secondo tutti voi il lavoro di giornalista è un mestiere etico, che non deve assolutamente sottostare a direzioni editoriali che non si vogliono seguire (perché troppo partitiche, ad esempio). Indifferentemente dalle condizioni di chi lavora, certe mansioni dovrebbero essere aspramente rifiutate, a prescindere dalla labilità del proprio contratto. Non è così facile, signori.
Sarò poco sentimentale. Ma una ragazza di 29 anni con un contratto a termine, lo sono stato e lo sono anche io, non si può tanto permettere di dire dei no. Certi giornalisti oggi, sono come dei piccoli operai affannati che prendono nulla su un tot al chilo di articoli e devono rendersi il più possibile disponibili ad una massima disponibilità (non retribuita). Al massimo possono permettersi dei forse, giusto per guadagnare tempo e sentirsi emotivamente meno sfruttati (anche se lo si è già). E se dicono dei no, nessuno li tutelerà. E magari per arrivare a fare un servizio per Videonews poco dopo l'alba sono anni che ti fai un mazzo così.
Oggi ho scritto un nuovo articolo di aggiornamento su Annalisa Spinoso. Ecco il link.
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Pubblicato il 20/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (13)
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Visite ospedaliere: da due ore (ieri) a forse 6/8 ore (oggi)
Pubblicato in: Tvk
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Quando bisogna farsi delle analisi, tutti eviteremmo. I motivi sono due: farsi mettere le mani fredde addosso da un dottore è (quasi) sempre un'esperienza spiacevole e si ha paura degli esiti, specie quando il dolore o il disturbo sono concreti e cronici. Io non vivo (per fortuna) problemi gravi, ma credo che la mia sia la condizione ideale per vedere con maggiore lucidità come funziona un certo sistema sanitario italiano.
Ho un problema all'orecchio destro. Abito vicino Torino e sono in cura al San Giovanni Battista. Dopo anni nei quali in una sola visita di due ore tutte le analisi (vestibolare, audiometrico, abr e audiologica) per poi tornare a casa felice e contento pagando una modica cifra di ticket, da qualche tempo bisogna fare così:
- Telefonare per la prenotazione
- Ogni visita viene prenotata in date differenti (da oggi al 2 dicembre).
- Portare impegnativa al reparto (accorpato, prima non lo era) di Otorinolarigoiatria associato a quello di Audiometria e Foniatria al mezzopiano. Crepi l'avarizia.
- Coda per dare impegnativa e ricevere la stampata per il ticket.
- Salire al quarto piano.
- Lasciare impegnativa e ticket (ancora non pagato) in una scatola dove i dottori periodicamente prendono le documentazioni.
- Attendere il proprio turno.
- Analisi.
- Scendere al primo piano per pagare il ticket (solo una visita 16,30, che non è da svenarsi in effetti), di cui quello più vicino funziona solo con bancomat.
- Scendere di nuovo al mezzopiano e mettersi di nuovo in coda di nuovo all'accettazione per portare il ticket pagato e la documentazione che ricevi dopo l'analisi.
- Una volta lasciata la documentazione, attendere l'arrivo di un medico che tu non hai ancora mai conosciuto (nel frattempo intrattenuto in altre visite) per la refertazione del documento. Che è nientemeno che una firma con un breve commento.
La procedura di cui sopra andrà ripetuta ogni volta che andrò a fare le visite successive, mettendoci un totale di due ore (quelle che ci mettevo qualche anno fa per fare tutte le visite), per un solo esame che dura alla peggio 5 o 6 minuti. Fantastico no? La complessità di questo sistema mi è stata confermata e ammessa con rassegnazione anche da chi ci lavora, non mi invento niente.
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Pubblicato il 19/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (2)
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Povera Annalisa Spinoso - Il testo del servizio contro Mesiano
Pubblicato in: Notizie ed opinioni
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Sono passate poco più di 24 ore da quando con la sua sentenza ha condannato la Fininvest ad uno dei risarcimenti più alti della storia giudiziaria d'Italia. 750 milioni di euro in favore della Cir di Carlo De Benedetti, ed eccolo in giro per Milano il giudice Raimondo Mesiano. Nel suo weekend lontano dalle scartoffie del tribunale, dagli impegni istituzionali, sveste la toga e si cala nei panni di comune cittadino. Certo, non di cittadino qualunque. Alle sue stravaganze, in realtà, siamo ormai abituati. Passeggia, l'uomo Raimondo Mesiano per le strade milanesi, davanti al negozio del suo barbiere di fiducia, attende il turno.
E' impaziente: non riesce a stare fermo. Avanti e indietro. Si ferma, aspira la sua sigaretta e poi ancora: avanti e indietro. Forse non sa ancora che il Csm lo sta promuovendo con un bel 7, che per un magistrato equivale ad un 30 e lode universitario. Insomma, il massimo dei voti. E un bell'aumento di stipendio. Lui va avanti e indietro, avanti e indietro. Si rilassa solo al momento di barba e capelli.
Finita la toilette, continua la sua passeggiata. Due sole volte si sofferma: una al semaforo, l'altra a pochi metri dal passaggio pedonale. Per accendere l'ennesima sigaretta della mattina. Come se uno spot all'incontrario. Prima di uscire dal nostro campo visivo, ci regala un'altra stranezza. Guardatelo seduto su una panchina. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese. Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare.
Ecco un mio piccolo aggiornamento sul caso Annalisa Spinoso
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Pubblicato il 18/10/2009 da kaos | Permalink | Commenti (35)
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