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Viaggio a Milano? Un incubo
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Ecco l'elenco delle sfighe consecutive nel mio ultimo viaggio a Milano, che poi mettici che io sono pure un cretino di grande qualità. Lo avevano detto che Saturno sti 6 mesi del 2010 noi bilance ce lo avevamo contro. E si vede:
  • Parto di fretta con 7 euro nel portafoglio per Milano.
  • Arrivo a Milano (da Torino) per un colloquio di lavoro.
  • Torno in stazione per le 17, il mio bancomat è sotto la soglia minima (il Natale, non so voi, mi ha devastato).
  • La carta prepagata con i soldi è danneggiata da un graffietto, non va.
  • Il viaggio costa 9 euro e io ho solo più 5 euro.
  • Tento di comprare il biglietto on line, ma il wi-fi Tim va e viene.
  • Telefono (con una tacca di batteria) per farmi addebitare qualcosa nel conto.
  • Mi spiegano che ci vanno molte ore per la transazione.
  • Decido di far comprare il biglietto on-line e farmi comunicare il codice PNR
  • Peccato che i regionali non abbiano il codice PNR ed è valida solo la stampa della e-mail
  • Un poco diligente dipendente Trenitalia mi fa accedere alla mail per la stampa.
  • Salgo su un treno che porta dritto dritto a Como, invece che quello per Torino che era al binario vicino ma tra il binario 4 e il binario 5 c'è un'anomalia sulla struttura della corsia che mi ha confuso: non ho chiesto nè ricontrollato, come invece faccio sempre. Scendo, grazie all'aiuto di due GENTILISSIME ragazze, dopo Monza.
  • Torno indietro e chiamo dalla cabina per farmi venire a prendere con due ore di ritardo rispetto al previsto.
  • Arrivo, bacio terra e raccomando a me stesso di non partire più di casa così sguarnito, disattento e rincoglionito.
E' andata :) Apprezzate il coraggio. Sono cose che normalmente uno si vergognerebbe a raccontarle, ma so che sarete comprensivi. Vero? :|
Pubblicato il 26/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (7)
Esami dati, esami non dati (anche se li hai dati)
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"Le manca un esame" - "Quale" - "Laboratorio di informatica" - "L'ho dato, è scritto sul libretto" - "Ma a noi non risulta, l'unica possibilità è ridarlo" - "Sì, ma io l'ho dato" - "Se non c'è lo statino, è come se non lo avesse mai fatto" - "Scusi ma chi è che secondo lei mi ha firmato il libretto?" - "Non ci sono molte possibilità" - "Mi sta dicendo che mi sono auto firmato un esame?" - "No, non dico questo" - "..." - "La cosa assurda è che il nome nella firma non lo riconosciamo" - "Quindi io sarei stato così sciocco da firmarmi un esame da solo con un nome di una persona che non sapete nemmeno chi sia?" - "In effetti è strano" - "...Che devo fare?" - "Parli con il rettore, chissà che non provi a sistemare la cosa facendole rifare l'esame prima della scadenza della consegna della tesi" - "Se vede domani sui giornali un caso di suicidio le anticipo che sono io" - "Ma ci sono cose peggiori" - "Certo, ci mancherebbe".

Se non avessi trovato una vecchissima mail Interfree con tutte le coordinate dell'esercitatrice con cui ho dato la prova, il mese e l'anno, probabilmente avrei dovuto rifare l'esame. E non mi sarei certamente laureato prima dell'estate, con il carico di soldi e aggiornamento della tesi. In attesa del nuovo problema insormontabile, filo dritto verso il traguardo.
Pubblicato il 21/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (7)
Il re degli sfigati
Pubblicato in: Personal pages
Sto cercando di risolvere una gravissima situazione che mi sta capitando per colpa di questioni burocratiche legate alla tesi. Non sono sparito e non sparirò. Ho molte novità per voi ma ho una situazione psicologica notevolmente destabilizzata ora. Spero di potervi dare buone notizie a breve. Grazie mille a tutti. Aggiornerò il sito a brevissimo appena ci sono novità.
Pubblicato il 20/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (5)
Stefanino Maiuolo parlava male di Amici della De Filippi...
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Scusate se ancora oggi tasto sul tasto Amici di Maria De Filippi, ma mi pare interessante capire cosa succede quando un concorrente esce dal meccanismo televisivo e trampolino di lancio in cui crede. Sputa veleno, un po' come succede a chi perde il lavoro per ingiusta causa. Mi riferisco a Stefanino Maiuolo, che già uno con un nome così non gli daresti due lire. Però mi piace parlare di lui per raccontarvi un curioso prima e dopo.

Come sapete lui non era candidato all'ingresso ed ha poi sostituito all'ultimo momento il già citato Davide Flauto, che il mondo rock dark ha bisogno di uno come lui. Detto ciò, ecco come "sputtana" la trasmissione il signor Maiuolo nel recente numero di Top, settimanale di gossip:
"Quando sei dentro ti rendi conto subito di come vanno le cose. Basta guardare la striscia quotidiana per capire chi sono i "cavalli" su cui gli autori puntano".
Quindi, se ho capito bene, un ex interno accusa gli autori di pilotare non solo la presenza nella scuola, ma evidentemente anche il futuro nella presenza del serale, che come voi ben sapete appassionati del programma sennò lo spiego anche per gli altri, quest'anno è stato deciso solo dalla commissione e non dal pubblico. Quindi gli insegnanti sono pilotati dagli autori?

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Pubblicato il 18/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (3)
Amici 9 - Il serale. Mamma mia che noia!
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Non avete trovato anche voi che Amici ieri sera fosse di una noia mortale? Il fatto è chiaro signori: Amici è lo stesso programma di prima? No. Ha cerca e trovato la strada della nobilitazione nei contenuti, unendo la leggerezza dei soliti discorsi a particolarità tecniche della danza e del canto tipo scuole di alta formazione dedicate. Bello, bello, ma fino ad un certo punto.

Ho una sensazione che sarà certamente sciocca: non è che la pomposità dello studio e della situazione quest'anno siano un contenitore troppo grande per l'ego più ristretto dei loro protagonisti? Ho la sensazione che gira che ti rigira, quest'anno abbiamo un sacco di ragazzi bravi (più del solito, almeno), ma meno personaggi funzionanti.

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Pubblicato il 18/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (5)
A single man di Tom Ford - La mia recensione
Pubblicato in: Cinema, Gay and the city

A single Man di Tom Ford. Di recensioni in giro ce ne sono già a carrettate, ma voglio dire la mia, dopo la prima visione di ieri sera qui a Torino. E' un film drammatico ma non commovente, un film che fa riflettere tutti sul senso dell'amore quando questo incontra la parola morte. Cura dei dettagli, eleganza, un Colin Firth talmente bravo da essersi reso irriconoscibile.

Una storia fatta dalla musica, dalle luci e poco dalle parole. I dettagli (gli occhi, un profumo, un volto) che acquisiscono il giusto statuto ed entità. Il valore dell'incontro, la presenza inaspettata di una bellissima Ginnifer Goodwin (attrice del telefilm Big Love, l'ho confusa con Rachel Bilson di The O.C., imperdonabile) e l'idea dell'abito che costruisce l'identità esteriore, che poco o mai diventa vero riflesso di chi siamo veramente.

Qualcuno mi ha detto che lo ha trovato troppo patinato, io penso che riesca proprio per questa sua schermatura di colori seppia a trasmettere le sensazioni più profonde non ricoprendole di inutili emozioni sfogate nel pianto generato con l'esca. Ti rimane solo la condivisione del dolore per un amore che non c'è più, il ticchettio di un orologio che sa già quando morirai e la rara capacità dell'uomo, nelle nostre vite, di bloccare quella lancetta. Per un attimo o per sempre.
Pubblicato il 16/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (14)
Adolescenti: istruzioni per l'uso di La7. Mah
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Ieri sera ho visto questo programma di La7 "Adolescenti: istruzioni per l'uso". A parte che c'è un abisso rispetto a Sos Tata che è cento volte più piacevole da seguire. Ma una cosa è certa: il ragazzino puzzone e antipatico acchiappa meno del bambino dolce con lo sguardo da diavoletto. Detto questo il programma per gli over 14 da un sacco di strumenti per capire come interpretare i giovani. E il metodo sempre valido e farli tornare un po' ai fondamentali che molti genitori danno per scontati.

Bene: il problema però è che ieri si è presentata una scena assurda. L'educatrice (la chiamano coach perché fa sportivo) propone al tamarro bolognese di andare, attenzione, a recuperare cibi e vestiti per i poveri bisognosi nella via centrale dello shopping. Provate ad immaginarvi voi ad entrare vestito da rapinatore emo a chiedere per i senza tetto affettati e coperte di pile.

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Pubblicato il 14/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (0)
Ornella Muti ha 55 anni
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Eccola a Verissimo dello scorso 9 gennaio 2010. Non c'è qualcosa di insano e diabolico (e di brutto) in tutto ciò? Ornella Muti era così, giusto per rendersi conto. E non credo fosse struccata.

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Pubblicato il 13/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (7)
Due opinioni sugli schiavi di Rosarno ed Emilio Fede
Pubblicato in: Tvk, Notizie ed opinioni
Alcune osservazioni a caso sulla questione dei ragazzi immigrati e lavoratori "schiavi" di Rosarno. Non per altro, studio Comunicazione interculturale e mi sento due righe in dovere di dire la mia sul caso:
  • Un programma di Emilio Fede (lo so, pare incredibile anche a me) aveva denunciato questa situazione già a inizio del 2009, visibile a questo video (che attualmente non è visibile, di Password solo quella puntata...). Ovviamente non si è detto nulla sulle possibili implicazioni del loro lavoro con la cosca locale, ma la situazione grave di disagio e di pagamento a 20 euro a giornata lavorativa era stato chiarito. Questo per dire che l'inchiesta non ha peso nemmeno se per sbaglio la fanno a Mediaset.
  • Non lo leggerete se non dai portali di informazioni web, ma l'Italia sta violando i diritti fondamentali dell'uomo a livello internazionale: infatti "hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli razzisti, e della condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte". Due cosette.

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Pubblicato il 12/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (9)
"Io canto" senza anima
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Mentre navigo in una sorta di ansietta costante (vi è mai capitato?) mi ritrovo a vedere una parte del programma televisivo di nuova generazione che il mio scanner fa di certo qualcosa di meno fedele all'originale quale "Io canto", che alcuni simpatici nel web chiamano con gentilezza "Io copio". Ho notato una cosa interessante, la stessa che accade ogni volta che in tv si propone un prodotto del tutto simile nelle reti della concorrenza, nel caso specifico relativo all'originale "Ti lascio una canzone".

Mi spiego: quando in passato ho visto programmi come "Quiz show" o "Fattore C", scopiazzature quasi dichiarate di format originali presenti in Rai o in Mediaset la sensazione è sempre la stessa. E' quella del vestito tarocco, quello che riproduce fedelmente i particolari per risultare prestante sul mercato. E invece non ha anima.

Io sono certo che i soldi di Mediaset non te li dà manco Win for life, e capisco che il lavoro è lavoro e che alle volte non sei tanto te che puoi decidere, ma se fossi stato in Roberto Cenci (ideatore del programma e regista comprato da Mediaset) mi sarei vergognato. Ma non è per fare il moralista, lo dico proprio solo per una questione di curriculum. Perché non reinventare l'idea? Perché non migliorarla? No, uguale e spiaccicato. Gerry Scotti, dai, anche tu ti ci metti: prima l'Eredità fatta e finita con "La stangata" che ha gli stessi autori, poi questa con il regista acquisito. Che noia. E' come giocare a scacchi togliendo le pedine all'avversario. Che brutto vizio.

Vi propongo dopo il salto due video. Uno che mi ha fatto veramente venire il nervoso, la sigla. L'altro che mi ha fatto emozionare.

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Pubblicato il 11/01/2010 da kaos | Permalink | Commenti (5)
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