giovedì 3 luglio 2014

La tv che vorrei



Dopo aver letto tutte le "novità" di palinsesto di Rai e Mediaset, trovo sempre e purtroppo molto attuale il post che scrissi nel 2012 per Mr.Odo di Blogo per il suo blog personale. Ve lo riporto.

La tv che vorrei dovrebbe creare sempre curiosità e attenzione, anche se fatta con pochi soldi e concorrenze spietate. Piena di idee prima ancora che di mezzi. La tv che vorrei deve essere, tutta, in diretta streaming anche sul web. La tv che vorrei dovrebbe essere alta e bassa, importante e irrilevante, senza ergersi (o abbassarsi) a qualcosa che non è.

La tv che vorrei dovrebbe essere fatta da persone che starebbero benissimo anche senza farla. La tv che vorrei dovrebbe essere educata ma non moralista, preparata e mai improvvisata. La tv che vorrei non deve dimenticarsi della sua storia, dei suoi format più interessanti, delle “hit” entrate nel cuore del pubblico. La tv che vorrei non deve avere niente a che fare con il web, che è un altro palcoscenico, con altri protagonisti e una fruizione e un linguaggio differenti.

La tv che vorrei deve esigere che i suoi grandi protagonisti incontrino sempre la gente comune, che li ascolti con attenzione, che risponda alle loro necessità di intrattenimento e informazione. La tv che vorrei deve accettare il confronto critico, le opinioni non provocatorie. La tv che vorrei deve avere un gusto buono e un buon odore, anche se si può solo guardare e sentire.