martedì 29 luglio 2014

Un libro alla settimana - Primo Mese



Il 24 luglio 2014 ho finito il mio primo mese di lettura continuativa e no stop. 

L'iniziativa che ho fatto partire qualche settimana fa va gonfie vele. Ho letto 6 libri in quattro settimane. Sembro il testimonial della dieta miracolosa ma è vero: non ci riesco a credere nemmeno io. Anche se è vero che ho scelto, soprattutto all'inizio libri semplici e corti, per aiutarmi a carburare.

La cosa più divertente è che non ho sottratto tempo ad altro. 

Ho letto di più sacrificando il tempo perso su Facebook a scrollare e ho imparato a coprire ogni tempo vuoto leggendo. È stato faticoso, soprattutto all'inizio, abituarmi a portare sempre il libro con me, soprattutto nei viaggi. Ma è lì che sono riuscito a portare avanti le mie letture con più concentrazione. Ecco alcuni dei miglioramenti più evidenti che ho notato:
  1. Leggo più velocemente e con maggiore attenzione
  2. Mi concentro di più nel lavoro
  3. Rispondo alle conversazioni con più temi e argomenti
  4. Ho più idee lavorative
Vedere il mio cumulo di libri assottigliarsi (avevo già il 90% dei libri che finora ho letto) è una soddisfazione, la stessa che si ha quando la bilancia segna un chiletto in meno. Ma è sul lungo termine che bisogna dimostrare di vincere la sfida e io mi sono imposto di continuare così fino alla fine del prossimo agosto. Quindi continuo.

A differenza da quando annunciato, sto usando Goodreads per segnalare libri e recensioni. Ovviamente sono ben accolti, in qualsiasi sede, consigli per nuove letture e stimoli da altri lettori che mirano a essere voraci e ben allenati (come spero di diventare io presto). Tra un mese, un nuovo aggiornamento.

giovedì 3 luglio 2014

La tv che vorrei



Dopo aver letto tutte le "novità" di palinsesto di Rai e Mediaset, trovo sempre e purtroppo molto attuale il post che scrissi nel 2012 per Mr.Odo di Blogo per il suo blog personale. Ve lo riporto.

La tv che vorrei dovrebbe creare sempre curiosità e attenzione, anche se fatta con pochi soldi e concorrenze spietate. Piena di idee prima ancora che di mezzi. La tv che vorrei deve essere, tutta, in diretta streaming anche sul web. La tv che vorrei dovrebbe essere alta e bassa, importante e irrilevante, senza ergersi (o abbassarsi) a qualcosa che non è.

La tv che vorrei dovrebbe essere fatta da persone che starebbero benissimo anche senza farla. La tv che vorrei dovrebbe essere educata ma non moralista, preparata e mai improvvisata. La tv che vorrei non deve dimenticarsi della sua storia, dei suoi format più interessanti, delle “hit” entrate nel cuore del pubblico. La tv che vorrei non deve avere niente a che fare con il web, che è un altro palcoscenico, con altri protagonisti e una fruizione e un linguaggio differenti.

La tv che vorrei deve esigere che i suoi grandi protagonisti incontrino sempre la gente comune, che li ascolti con attenzione, che risponda alle loro necessità di intrattenimento e informazione. La tv che vorrei deve accettare il confronto critico, le opinioni non provocatorie. La tv che vorrei deve avere un gusto buono e un buon odore, anche se si può solo guardare e sentire.