giovedì 19 giugno 2014

Preventivo cucina: guardare...ma non toccare


Non so se vi è mai capitato di chiedere un preventivo per una cucina. Ecco. Prendi appuntamento, guardi l'esposizione, si trova un modello che ti piace, ci si siede attorno a un tavolo e si realizza insieme al pc. Poi si definisce un prezzo finale partendo da un budget, sei quasi soddisfatto e poi...arriva il momento migliore.

Quello in cui chiedi che ti stampino il progetto da mostrare ad altre persone o per te stesso, per confrontare i prezzi e le idee sulla struttura. E la loro faccia diventa quella della vittima di un furto. «Mi dispiace non posso proprio darle nessuna stampa del progetto».

Io capito la tutela della tua "creatività", la capisco davvero. Ma hai affiancato tre mobili da un catalogo, la disposizione degli elementi te l'ho detta praticamente tutta io, non hai inventato niente. «No, non posso dartelo questo preventivo visuale. Nemmeno un disegno a mano con vista dall'alto». Niente.

«Guardi facciamo così», penso e non dico in questi casi, «adesso esco di qui, me lo disegno su un foglio a memoria e VADO ALL'IKEA a farmelo identico alla metà del prezzo». Perché è di quello che hanno paura.

Invece di difendere il loro prodotto, la qualità dei loro materiali, difendono la cosa più debole del loro operato, il progetto. Come se non esistessero 100 riviste di settore che ti fanno vedere idee molto più geniali delle loro, come se non esistesse Internet per prendere spunti, come se io fossi così stupido da non ricordare le loro idee e riprodurle con un editor e mostrarle al mondo in tutta la loro pochezza.