venerdì 13 settembre 2013

Mi manca

vini_tb - Instagram

Solitamente odio persino me stesso quando scrivo cose per cui il confine tra sentimentale e patetico è molto labile. Ieri un amico su Twitter scritto: «È bello essere considerati. Se lo fossimo dalle persone a cui teniamo di più però sarebbe anche meglio. E invece».

Gli ho risposto che mi faceva tenerezza. E lui: «Mi manca».

È difficile, se non impossibile, sopportare il silenzio di quelle persone che fino a ieri sentivamo vicine e poi, puf, sparite. Può essere graduale e delicato quanto vuoi, ma ad un certo punto quello spazio occupato diventa vuoto. Fine, non c'è più. Non ci sarà più.

Senti la sua presenza quando giri nei posti che frequenta, i silenzi diventano ancora più silenziosi, la testa fa chiasso e un punto, sempre quel punto, al centro del petto brucia forte. Lo riconosci anche in persone che ne conservano un dettaglio. Vuoi stare da solo, ma non riesci a stare da solo.

Provi i sentimenti dell'amore ma che non hanno la possibilità di andare da nessuna parte. Partono dal petto e tornano indietro. O forse rimangono lì perché non sanno dove andare. E quindi fa un casino di male. Eppure devi tornare a sorridere in modo che qualcun altro creda nell'amore che hai da dare.

Se hai già pianto, piangerai ancora.
Poi, un giorno, passerà. Non del tutto, ma passerà.