martedì 3 settembre 2013

Ma perché ve la prendete se vi defollowano?

Foto di @chrisjonesgeek - Instagram

È questa una delle domande che anche io mi pongo spesso su chi sta su un social network (quindi faccio la domanda anche a me stesso), in particolar modo rispetto a Twitter.

La verità è facciamo tanto i nemici dei reality ma siamo ossessionati dalla popolarità. E ci arrabbiamo perché vogliamo essere qualcosa di più prestigioso di quello che siamo o abbiamo per le mani e non ce lo facciamo bastare mai.

Siamo schifosamente voraci, pensiamo che un like in più ci renderà delle persone migliori.

E invece l'unica preoccupazione che dovremmo avere è quella di essere noi stessi, la missione impossibile per chi sta sul web. La maggior parte dei follower che abbiamo sono drogati da un complimento forzato, da una foto mezza porno, da una provocazione gratuita, da una battuta studiata a tavolino.

Quella rabbia è lo sfogo di una tensione assurda per qualcosa che non ci porta soldi, ci sottrae energie e ci distrae dalla vita reale. Sappiate che la maggior parte dei defollow non arrivano perché non siete più gentili, perché non siete più sexy o perché non siete più "cattivi". Ma perché siete allineati a quello che fanno e scrivono tutti gli altri. Nello stesso identico modo, senza personalità.