giovedì 5 settembre 2013

Evangelion Night: le emozioni della (mia) prima volta



Che uno poi dice in giro di essere Nerd (o Geek, non è che abbia capito molto la differenza) e non ha mai visto «Evangelion». Ma la vergogna?

Ecco, intriso di tutta la mia ignoranza, ieri sono andato a vedere la Maratona Evangelion al cinema, iniziativa della catena The Space che solitamente è l'ultimo cinema in cui mi viene in mente di andare (a Torino ce ne sono tantissimi in centro che costano molto ma molto meno), ma devo dire che la genialata di fare la maratona di vedere i primi due capitoli della saga (in attesa del terzo, che arriverà nei cinema il 25 settembre) ha ridefinito il mio concetto di passione per gli anime giapponesi.

Non che prima non mi piacessero, anzi, ma lo splendore di vedere la cura per il dettaglio e l'incredibile coinvolgimento che può creare un classico come questo, insomma, mi è salito un'entusiasmo per il genere che pensavo di non avere.

Forse l'unico vantaggio di non aver visto mai questa saga, è che l'ho vista per la prima volta in un mega schermo e con un sonoro che nessuna tv (a meno che tu non sia ricco) può offrire. Credo di non aver respirato per alcuni minuti dallo stupore e dalla bellezza delle immagini, per esempio l'angelo ottaedro Ramiel, bhé, lui mi ha sconvolto.

Insomma, un cartone animato che riesce a essere così stupendamente perfetto di fronte a un protagonista insopportabile come Shinji Ikari (anche se io alle medie ero tipo come lui), da essere un'opera d'arte.