giovedì 8 novembre 2012

Instagram: a cosa serve il nudo?

In occasione dell'apertura di Instagram al web, mi sono posto degli interrogativi sull'effettiva importanza della nudità per risultare, per farsi notare, per farsi dire ehi ti desidero. Stronzate.

È scientifico: questo mondo di sudditanza di persone senza nome che vi dice OK, VAI BENE non vi distoglierà nemmeno per un secondo l'attenzione da quanto vi sentite soli e grassi e brutti e inutili.

Se i "mi piace" non li metti prima nel tuo cuore, lo dico perché ho sbagliato anche io, non c'è nessuno che vi renderà una persona più sicura, nemmeno un pettorale di ferro e un'addominale da invidia.

Ecco, io ho un problema però con certi generi di esposizione, magari semplicemente perché non ho un fisico da modello e sono invidioso e morirò nel peccato, ma devo dire che molti (che sono dei cofani di una macchina) non hanno problemi a mostrarsi a petto nudo (e non solo) sul noto social.

Momenti in cui l'invidia, il desiderio e una forma strana di rabbia ti assalgono e ti chiedi: ma lui, ora, cosa sta cercando di dirmi con questa foto? È solo carne al posto giusto? Forse.

Il problema vero arriva quando pensiamo che la gente non possa essere colpita da qualcosa di diverso. Per esempio, la foto con più cuori sul mio Instagram è questa:



Certo, chi si fa le foto su Instagram un po' vanitoso lo è, non stiamo a raccontarcela e vale anche per me, ma è sempre bello pensare che il proprio corpo in modalità super sexy sia qualcosa da riservare a persone o in occasioni davvero speciali. A meno che con quel corpo ci lavori, allora è un altro discorso.