giovedì 4 ottobre 2012

Scattare la foto a Emis Killa



Erano due ragazzine, non avranno avuto più di 14 anni.

Al concerto di Lady Gaga del 2 ottobre io avevo il mio posticino per vedere il concerto, dietro di me una sfilza di vip incredibile (tra cui Gianna Nannini, Emma, Marco Mengoni, Platinette, non mancava nessuno).

Tra questi c'era Emis Killa, il giovane rapper del momento, il nuovo idolo delle ragazzine, uno bravo (vero) ma senza assolutamente l'aria da primo della classe, anzi. Era lì, su un piano rialzato, si guardava attorno e aggiornava Twitter.

Queste due ragazzine, una bionda e una mora come vuole la tradizione, erano sotto nel parterre. Lo vedono si avvicinano e cercano di scattargli una foto. È in alto, non possono salire né avvicinarsi troppo. Sono elettrizzate, saltano sul posto, hanno le guance rosse e l'apparecchio ai denti della bionda lo potevo vedere fino ai molari dalla gioia che aveva nel cuore.



C'erano delle persone che ostacolavano la visuale, che rendevano lo scatto difficile se non impossibile. Loro sono state lì 20 minuti per trovare una foto decorosa, si parlavano nell'orecchio, sogghignavano e avevano la faccia incredula di chi il giorno dopo ne parlerà con le amiche e verrà invidiata. Per una foto. Da lontano. Di Emis Killa.

Ad un certo punto volevo dire a queste ragazze: "Volete che vi dia una mano? Lo chiamo un secondo e lo faccio venire qui? Preferite che vada io a fare una foto più bella e da vicino?". Emis Killa l'ho intervistato un paio di volte, magari mi avrebbe dato ascolto.

E invece sono stato lì a guardare, perché quel momento, quelle emozioni fortissime e intense, innocenti e naturali (al di là del motivo per cui sono state generate) meritavano di rimanere così. Forse avrei rovinato tutto, smitizzato il mito, reso la loro missione facile. Avrei rovinato la magia.

Quando vedo l'entusiasmo per le cose, una dote rara oggi nelle persone, rimango a guardare. E forse in questo momento sono lì che scrutano la loro foto venuta malissimo, con qualche gamba e testa a oscurare metà del volto, ma avranno un bruciore al cuore incredibile. Ed è questo che conta.