lunedì 10 settembre 2012

Le 3 cose che non leggerete MAI sul nuovo Kblog.it

È tornato Kblog! I motivi sono tanti, ma il principale è aver visto, qualche mese fa, il mio sito attaccato da malware. Non so nemmeno cosa siano, in realtà, ma ho avuto la stessa sensazione che hai quando il tuo bambino ha la febbre e ti guarda con gli occhi di chi si sente abbandonato. L'ho portato dal dottore.

Ringrazio Giopota per l'ottimo lavoro, Claudio "Gatto Nero" Mastroianni per le sue consulenze e Ghostefano per l'incoraggiamento. È il sito più essenziale del pianeta Terra e dintorni.

Spero vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate. Io, com'è chiaro, lo adoro. Ecco ora quello che non leggerete mai su questo rinnovato blog.





  1. COSE TANTO PER SCRIVERE. Mi è capitato tante volte, nella storia di ormai decennale del mio blog. Mettere testo, non pensare se quello che stavo facendo era importante per me (e per voi). Vale anche nel lavoro: tappare i buchi è un segno di costanza, ma usare tappi di carta ti rende opaco, un faccendiere del blogging o del giornalismo. Piuttosto, se non ho niente da dire, vado a cercare stimoli altrove e poi torno qui. Senza silenzi di mesi, è chiaro.
  2. HO FATTO, HO SCRITTO, HO INCONTRATO. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi gratifica, scrivere di spettacoli a un buon livello è come quando ogni giorno ti suonano il citofono e c'è un regalo per te. Mi fa stare bene, ma so per esperienza quanto sia urticante come le unghie sulla lavagna comunicare ogni tua mossa come se questo ti rendesse migliore di un altro, non mi piacciono gli IO che diventano pesanti come macigni. Ogni tanto dico cosa faccio, ma solo quando la "fanitudine" mi assale. Condivido la gioia, non apro un ventaglio.
  3. INSULTI GRATIS. Ho fatto un grosso salto di qualità nella vita quando ho smesso di "provocare" i personaggi famosi e le persone in genere. Ho cominciato a fare un respiro profondo, cercando di essere meno istintivo e arrabbiato, provando a fare prima di tutto auto critica (cosa che fino a poco tempo fa mi riusciva malissimo e oggi ancora non sono proprio un campione). L'immedesimazione nei panni dell'altro è segno di sensibilità e la sensibilità è amica del rispetto delle opinioni altrui. 
Spero che questo blog ritorni a essere quello che era prima. 

Non so dire cosa fosse esattamente, ma per un certo periodo di tempo qualcuno mi chiedeva perché non scrivessi più nulla. Qualcuno mi ha detto che ha provato ammirazione nei miei confronti leggendo le parole di questo blog. Qualcuno dice che scrivo meglio qui che in qualsiasi altro posto (spero non sia totalmente vero, ecco, ma un fondo di verità lo colgo pure io).

La cosa certa è che Kblog è stato il mio cuscino da abbracciare la notte, la mia coperta quando avevo freddo, la maschera dietro la quale nascondermi con facilità, ma anche la spinta che mi ha fatto aprire la porta di casa e dire qualche "al massimo arrivo dopo" in meno nella vita, quella reale.

Tra tutti i miei social network, con i quali ho ritrovato il giusto entusiasmo in questi mesi di assenza (che poi sono anni, perché è da tantissimo che non scrivo qui con continuità), questo "giro" gioco a volto scoperto. Mi auguro di esserci per voi e che il rapporto diventi presto reciproco.