lunedì 17 settembre 2012

Il complottismo del "Hai per caso moneta?"

Ieri vado dall'uomo che fa le piadine. Perché noi a Torino siamo l'unico paese al mondo che ha più piadinerie romagnole (e focaccerie liguri) che negozi che vendono gianduia. Bene: compro la mia piadina, sempre per la regola che la dieta è solo un'invenzione del marketing, devo dargli 4 € e 20.

Cerco disperatamente moneta nelle tasche, impiego un'ora con la coda dietro di me. Divento viola, lui se ne accorge: "Senti, guarda che non sei obbligato da darmeli precisi, anche quei venti euro che vedo lì che armeggi sono soldi. Sono veri, no?".

Ok sei simpatico, ma io ho avuto mal di pancia tutto il giorno e non ho fatto colazione e la tua ironia mi fa prudere le mani. Lui, con una dolcezza al limite dello zucchero filato, sbatte gli occhioni e mi dice:

"Lo sai che la richiesta di moneta è solo il frutto di anni di pigrizia mentale dei commercianti?"

Non lo sapevo.


"Il mio capo ha chiesto a tutti i dipendenti di questa catena di non chiedere a nessun cliente la moneta. Qui la gente viene per mangiare, non per avere lo stress di dover dare i soldi giusti a tutti i costi".

Ok, sei il mio mito, ma non mi convinci.

Entro nei panni del giornalista di Quarto Grado e gli dico: "Sì, però capisco anche che a fine giornata uno possa anche non averne e poi i supermercati la chiedono perché hanno talmente tanti clienti che se prendessero 50 euro da tutti, rimarrebbero senza moneta ogni 4 minuti".

Mentre parlo fa no con la testa: "Guarda, io ho lavorato all'Ipercoop e ti assicuro che hanno delle canaline a aria che trasportano pacchi di monete in qualsiasi momento. È un vizio quello di chiedere la moneta, è una scomodità per il cliente evitabile. In pratica chiedono un impegno a chi compra per non alzare un telefono o organizzarsi prima. Ecco la tua piadina".

Dopo avergli promesso che avrei aperto un dibattito internazionale su questa spinosa questione, so già (conoscendomi) che inizierò con rara antipatia a rifiutare ogni richiesta di moneta forever.

Quando li vedrò scappare nei negozi accanto per cercare il resto (cosa che mi succede praticamente sempre) penserò: "Sarà solo una simulazione per far pesare la mia viltà, maledetti!".

Perché diciamocelo: io di moneta in tasca ne ho sempre un sacco. Ma mi da noia contarla. Come tutti.