martedì 25 dicembre 2012

Babbo Natale, stavolta ci hai fregati tutti


Caro Babbo Natale, questa mattina mi sono svegliato e sotto il mio presepe (perché mia mamma non vuole fare l'albero poiché - secondo lei - sporca) non c'era nessun regalo. Ma niente di niente. Veramente qualcosa c'era, ma l'ho visto comprare dai miei con la loro carta Bancomat, quindi immagino che tu non c'entri niente.

Mi sono messo lì, l'ho fissato per qualche minuto questo presepe (fatto con due capanne, sei re magi, una roba stroboscopica) e ho visto solo un pandoro, un dolce tronchetto e credimi, un colluttorio. Insomma, sembra che passeremo un 2013 a risanare le carie di questo 25 dicembre dove la gente mangia di più. Soprattutto dolci, grassissimi dolci.

Caro Babbo Natale, non ho capito quale sia la tua strategia, ma sembra che tu abbia un piano molto speciale. Me ne sono accorto ieri, tenendo tra le braccia (e malamente) Marco, il bambino appena nato di mia cugina, quella che ha avuto un po' di casini ma adesso è felice.

Marco il Natale non sa nemmeno cosa sia, ma i suoi occhi sembravano coglierne lo spirito. Era lì, tra le mie braccia insicure e fissava il lampadario, dove ci sono delle palline appese (quelle dell'albero che mia mamma non vuole fare) che scintillavano come stelle.

I suoi occhi si aprivano sempre di più, come se quella luce fosse l'unica cosa importante al mondo.

Caro Babbo Natale, quest'anno secondo me non sei passato e ci hai fregati tutti. Ma ho capito, ho capito il tuo piano. Stai concentrando tutti i tuoi sforzi perché la nostra famiglia la si guardi negli occhi e si racconti la verità. Perché passi più tempo assieme e non semplicemente nella stessa stanza.

Stai scalando montagne perché non ci si alzi dopo aver mangiato per correre su Facebook e condividere virtualmente quello che non riusciamo più a condividere nella realtà. Stai lavorando 18 ore al giorno perché i nostri contratti durino qualche mese in più, perché i nostri capi ci trattino come risorse e mai come rami secchi. Perché non si debba piangere dopo aver dato il meglio.

Stai facendo magie perché l'amore sia commovente, l'amicizia un trampolino e non un tapis roulant, l'affetto un motore e non un coltello. La vita un miracolo e non una maledizione.

Caro Babbo Natale, ho tutti i parenti evangelici e per loro il Natale cattolico è una cosa brutta e cattiva. La mia famiglia non sarà tutta intorno a questo tavolo ma mi sento molto fortunato anche se non mi hai portato (quasi) niente. Ho poche cose da scartare e ancora troppo da scoprire.

Per il prossimo anno, se riesci, fai che possa avere gli occhi di Marco. E il suo stupore per le cose che non si vedono. E quella tutina dell'Original Marines con una ventina di taglie in più. Con affetto.

Alessandro

giovedì 8 novembre 2012

Instagram: a cosa serve il nudo?

In occasione dell'apertura di Instagram al web, mi sono posto degli interrogativi sull'effettiva importanza della nudità per risultare, per farsi notare, per farsi dire ehi ti desidero. Stronzate.

È scientifico: questo mondo di sudditanza di persone senza nome che vi dice OK, VAI BENE non vi distoglierà nemmeno per un secondo l'attenzione da quanto vi sentite soli e grassi e brutti e inutili.

Se i "mi piace" non li metti prima nel tuo cuore, lo dico perché ho sbagliato anche io, non c'è nessuno che vi renderà una persona più sicura, nemmeno un pettorale di ferro e un'addominale da invidia.

Ecco, io ho un problema però con certi generi di esposizione, magari semplicemente perché non ho un fisico da modello e sono invidioso e morirò nel peccato, ma devo dire che molti (che sono dei cofani di una macchina) non hanno problemi a mostrarsi a petto nudo (e non solo) sul noto social.

Momenti in cui l'invidia, il desiderio e una forma strana di rabbia ti assalgono e ti chiedi: ma lui, ora, cosa sta cercando di dirmi con questa foto? È solo carne al posto giusto? Forse.

Il problema vero arriva quando pensiamo che la gente non possa essere colpita da qualcosa di diverso. Per esempio, la foto con più cuori sul mio Instagram è questa:



Certo, chi si fa le foto su Instagram un po' vanitoso lo è, non stiamo a raccontarcela e vale anche per me, ma è sempre bello pensare che il proprio corpo in modalità super sexy sia qualcosa da riservare a persone o in occasioni davvero speciali. A meno che con quel corpo ci lavori, allora è un altro discorso.



martedì 30 ottobre 2012

Avranno freddo le lumache e le rane stamattina?


Ah ma stamattina il freddo non mi frega, felpa sciarpa e tanto sole dentro! - Fa un freddo allucinante! Domenica qui si andava a mare e oggi mi tocca trovare il cappotto! Che vita di merda!! - Se i termosifoni fossero accesi ad una temperatura più alta magari non avrei freddo, eh. - Fa freddo porco ornitorinco in calore - Sono supermacho che twitto alla fermata con questo freddo - Buongiorno, stamattina fa un freddo polare - Ma se a fine ottobre fa già freddo così...a Dicembre che freddo farà? - Freddo di Hokuto - Quanto cazzo posso amare questo freddo, ho perso completamente la sensibilità di buona parte del mio corpo e lo adoro - Stamattina era cosí freddo che alzata da letto giravo per la stanza bluastra e gelida come "La sposa cadavere" - Se fa freddo pure a Bari vuol dire che Novembre é alle porte - buongiorno, fa freddo, mi fa male lo stomaco, stamani esami del sangue-urine-feci, non mi faccio mancare niente - Non riesco manco a tirare fuori un braccio dalla coperta dal freddo che fa - Mancano il bue e l'asinello. Poi mi sento al freddo e al gelo in una grotta pure io :) - Voglio calooooreeeee sulla mia peeeeelleeee! - Freddo sei cattivo - Porca troia che freddo - In cucina si muore di freddo - Però alla fine è bello il freddo.. ti senti Coccolino - Sono giorni che oramai fa freddo e la gente di conseguenza ha smesso di trombare - Certo che svegliarsi con sto freddo dovrebbe essere illegale - Con tutto sto freddo non riesco nemmeno a fare la cacca - Consapevole che fa freddo per camminare scalzi x casa, indosso i calzini antiscivolo e scendo dal letto! - Uh guarda, fuori casa mia ho appena visto un pinguino - Quando sono fuori ad aspettare il tram non riesco nemmeno a twittare perché è troppo freddo e mi congelo le mani - "L'inverno se fa freddo ti copri" Sì, ma col giubbotto sembro scemo e non sto sempre a casa e non posso andare a letto - Stanotte ho dormito ancora in mutande, devo rassegnarmi che il freddo è arrivato - Fa'un freddo cane! Ma ce la posso fare! Riusciro'a far la pipì senza lamentarmi.

FONTE - IL VOSTRO TWITTER.

martedì 23 ottobre 2012

Vita da CHOOSY


  1. "La Fornero ha detto che siamo schizzinosi! Me l'ha detto un mio amico che l'ha letto su un gruppo di Facebook. Credo si sia fermato al titolo, ovviamente. Nel titolo c'è tutto, no? E poi scusa, chi cazzo è la Fornero?"
  2. "10 giorni di lavoro? A contare calzini? Ma sabato apre l'Apple Store, devo mettermi in coda per entrare nel Guinness dei Primati!"
  3. "Non lavorerò mai al Burger King. Odio i capelli che odorano di cipolla e poi finirei per mangiare tutto e ingrasserei e poi lì dentro sono tutte lesbiche!"
  4. "Ho mandato il curriculum a 100 aziende e mi hanno risposto in tre. Pensavo che il mio 110 e lode e il mio lungo percorso come mantenuto potessero bastare".
  5. "Svegliarmi alle cinque del mattino? Ma si può tecnicamente impostare la sveglia alle cinque del mattino? No, vero?".
  6. "Tanto lavorano solo i raccomandati e FarmVille è una cosa seria".
  7. "Io sogno qualcosa che mi renda felice. Il mio modello è Lana Del Rey".
  8. "Adesso sono senza lavoro, non arrivo alla fine del mese. Non mangiamo carne da venti giorni ma non dico no alle sigarette, dai, sono il mio unico vizio!".
  9. "Guarda che non è facile abitare da sola. No, non ho scelto la casa condivisa perché comunque il bagno è il mio regno. E l'affitto da 700 euro per la casa in centro è una condanna a morte".
  10. "Praticamente lavoro per mantenermi la macchina. Ogni giorno quei tre chilometri di viaggio mi rendono la vita un'inferno. La bicicletta? Guarda che a maggio, non sembra, ma si muore di freddo!".

giovedì 11 ottobre 2012

P!nk e gli addominali (odiosi) di Colt Prattes



Ci sono quei periodi che non vai in palestra tutti i giorni (come il 100 per cento di voi lettori, suppongo, ma manco tre volte a settimana riesco ad andare in questo periodo, maledizione). In quei periodi esce il videoclip "Try" di P!nk e succede che dentro ci mettono un certo Colt Prattes.

Niente ha un fisico che crea imbarazzo, lo screenshot della miniatura su Youtube sono i suoi addominali, come per dire che nulla è per caso. Guardi il videoclip e lo vedi ballare e pensi che la media dei ballerini non è così muscolosa, non ha quel tocco di profonda virilità. E infatti non è un ballerino.



Così vai sul suo account Twitter e scopri che la sua immagine profilo focalizza l'attenzione sugli addominali. E lui sugli addominali ci lavora tutti i giorni, li mostra in continuazione. In pratica vive per quegli addominali. Visto che i miei non si vedono nemmeno se li disegno con il pennarello, succede un fenomeno strano.

Ti piace la canzone, ti fa venire il nervoso lui, ma ti piace la canzone e la riascolti, ma ti fa venire il nervoso e così per sempre and ever. Fino a quando non vedi che sull'avambraccio si è tatuato "Love is you", l'amore sei tu. E lì allora ti incazzi proprio.

Niente paura, ragazzi, frenate le lodi. È il solito palestrato che prende proteine. O almeno così mi hanno detto di dire a me stesso quando mi guardo allo specchio la mattina e mi faccio cagare. Adesso faccio deprimere pure voi.

mercoledì 10 ottobre 2012

Generatore di frasi fatte per criticare Celentano

Aggiorna il post per generare altre frasi fatte.


lunedì 8 ottobre 2012

X Factor 6, Bootcamp - I 15 momenti indimenticabili


Davide Merlini ha un solo vestito come i Power Rangers

  1. Stefan di Maria Poole e Michele Grandinetti che prendono "Hey, Soul Sister" dei Train altissima, a dei livelli che stavo per vedere l'esplosione splatter della gola.
  2. La faccia di Stefania Bivone quando credeva di avere il pass per entrare a X Factor travestita da umile servitrice del pop. La treccia, la camicia slavata. Devo dire che ho goduto parecchio, soprattutto quando Simona Ventura le ha dato brevi lezioni su come si canta.
  3. Il pensiero che Daniele Coletta era così e adesso è così.
  4. Alessandra Di Girolamo che ci illude che suo marito le dia della fallita, quando ha quella faccia lì. Ma per favore.
  5. Gaya Misrachi che si trucca come la cantante dei Moderni e questo non è di buon auspicio.
  6. I Frères Chaos a un passo dall'incesto.
  7. Carmen Serra e quanto pagherei per conoscere la sua vita privata per brevi cenni.
  8. Davide Merlini a metà strada tra uno spogliarellista e un attore porno. Però canta, bene anche. Farà la fine di Davide Di Porto (dell'Isola dei Famosi, spero abbiate presente).
  9. Mara Sottocornola che inizia a dare di matto e dire cose random.
  10. Romina Falconi praticamente ignorata dal montaggio (Dio Immanuel Casto, ma non aveva la sua benedizione?)
  11. Jeremy Fiumefreddo che era certo di entrare nel cast finale e si esibisce pieno di finto pathos che nemmeno Olmo nei tempi migliori.
  12. Le facce di Cixi in qualsiasi momento dello show. Da collezione.
  13. Lucrezia Rossetti che dopo un epic fail di dimensioni giganti, fa la splendida: "Bhèseentronelcastdiicsfactorufficialesestaedizionebhénoncantereidemmerdacosì"
  14. Noemi Lucco Borlera super drama queen. Se le danno 10 e le fanno tantissimi complimenti, piangerà tantissimo nel filmato confessionale ammettendo di avere le corde vocali sanguinanti e un pneuma toracico in atto.
  15. Arisa che finge spudoratamente quando dice che i gruppi sono una grande occasione e che lei è contenta e noi sì, certo, ci crediamo tanto.

giovedì 4 ottobre 2012

Scattare la foto a Emis Killa



Erano due ragazzine, non avranno avuto più di 14 anni.

Al concerto di Lady Gaga del 2 ottobre io avevo il mio posticino per vedere il concerto, dietro di me una sfilza di vip incredibile (tra cui Gianna Nannini, Emma, Marco Mengoni, Platinette, non mancava nessuno).

Tra questi c'era Emis Killa, il giovane rapper del momento, il nuovo idolo delle ragazzine, uno bravo (vero) ma senza assolutamente l'aria da primo della classe, anzi. Era lì, su un piano rialzato, si guardava attorno e aggiornava Twitter.

Queste due ragazzine, una bionda e una mora come vuole la tradizione, erano sotto nel parterre. Lo vedono si avvicinano e cercano di scattargli una foto. È in alto, non possono salire né avvicinarsi troppo. Sono elettrizzate, saltano sul posto, hanno le guance rosse e l'apparecchio ai denti della bionda lo potevo vedere fino ai molari dalla gioia che aveva nel cuore.

martedì 2 ottobre 2012

Rubare ai morti non è mai stato così facile


Ecco l'articolo, che vi riscrivo così non dovete strabuzzare gli occhi:
Bimbo muore, ragazzo ruba l'iPhone. Il padre: usalo ma cambia la scheda - Un ragazzino di 13 anni ruba un iPhone sul luogo di un incidente stradale in cui un bambino di sette anni moriva. Ma una volta a casa il papà gli consiglia di buttare la scheda sim per poter riutilizzare lo smartphone. È accaduto a Torino, dove il padre del tredicenne ha patteggiato tre mesi di pena per ricettazione mentre per il figlio è stato predisposto un intervento educativo. L'iPhone era caduto a Calogero Sgrò investito con la moglie e il figlio Alessandro il 7 dicembre 2011. Grazie a un'insegnante la polizia municipale di Torino, scoprì il furto dopo l'incidente di un gruppo di ragazzi.

lunedì 1 ottobre 2012

I giochi fondamentali per chi ha un iPhone



Diciamoci la verità: il telefonino lo uso tantissimo, ma se c'è una cosa che uso pure più dei social network sono i videogiochi. Ce ne sono alcuni ai quali, se siete nuovi possessori di smartphone (posto che molti di questi giochi si trovano anche su Google Play, quindi pari e patta) ecco cosa dovete assolutamente avere.

Ma sono pronto anche a sentire i vostri consigli, mi pare ovvio. Questi sono ai fatti i più sdoganati, anche i più conosciuti. Sono certo che ne abbiate molti, immancabili, e io li voglio sapere.
  • Simpson Springfield - È il gestionale per iPhone più longevo tra le mie mani (e tra le mie mani i gestionali durano il tempo di dare un'occhiata e buttarlo = 3 minuti). È divertente, curato, gratificante. Ti spinge a comprare a pagamento ciambelle che velocizzano il gioco e danno l'acquisto di oggetti speciali bellissimi. Ma il gioco è free, quindi non ci lamentiamo.
  • Subway Surfers - È l'alternativa colorata e divertente (e meno antipatica) di Temple Run. Il gioco è tutto in linea dritta, quindi è meno da giramento di testa con le curve ed è ispirato (nell'ambientazione) alla cultura street. Quindi è assolutamente perfetto!
  • Piante contro zombie - Avevo fatto l'errore di non comprarlo immediatamente. L'avevano citato poi a Modern Family e l'ho scaricato. È semplicemente fantastico, ormai lo conoscono quasi tutti: hai un giardino infestato dagli zombie, così pianti vegetali che combattono per te. Strategico, divertentissimo, finemente tradotto e adattato (cosa rara nelle app di giochi). È davvero geniale. L'ho finito.
  • Cut The Rope - È il rompicapo più divertente che abbia mai visto su questo schermo. Devi far arrivare un dolcetto in bocca a una rana. Come? Tagliando le funi a cui sono appesi: a volte le corde sono elastiche, a volte in movimento. Strutturato come Angry Birds, crea dipendenza (ed è spesso aggiornato con nuovi livelli). Bellissimo.
  • Tiny Wings - Ammetto di averlo lasciato dopo non moltissime settimane. Il motivo è che è difficilissimo. Sei un uccellino che non sa volare, per questo motivo deve approfittare delle ondulazioni delle colline per prendere la rincorsa e spiccare il volo. La bellezza di questo gioco, di per se semplicissimo, sta nel giornaliero aggiornamento dei colori delle colline, che con le loro tinte pastello lo rendono sempre speciale. Ottima per rilassarsi.
  • Triple Town - Se volete un gioco che vi faccia venire il nervoso invece, ecco quello che fa al caso vostro. Onestamente mi ci sono avvicinato dopo aver visto il logo con un orsetto (<3) poi ho scoperto che è una sorta di puzzle, ma visivamente "gestionale", dove parti da ciuffi d'erba per costruire grandi castelli. È complicato arrivare lontano, anche se non sembra, ci va molta strategia oltre a un po' di fortuna.
Non è un caso, se in questa sede ho saltato i famosissimi Ninja Fruits e Angry Birds. Un po' li dò per assodati, un po' penso che siano stati per troppo a lungo sopravvalutati. Ne riparleremo, soprattutto del secondo caso, che ormai è un cult con sfumature cliniche interessanti.



venerdì 28 settembre 2012

Ciao, sono materialista

La premessa è che ho già chiesto a mia madre che per regalo per il mio compleanno si faccia un regalo per se stessa. Questo per far finta di non essere considerato, alla luce di questo post, un amante dei doni. Quale peraltro sono.

Anticipato questo importante aspetto e fugato ogni dubbio sulla mia onestà intellettuale (se così si può dire, non c'entra niente ma fingiamo che sia così) ecco la lista dei miei desideri per il mio prossimo compleanno, che vi ricordo essere domani 29 settembre 2012 (tutti insieme: 29 settembre 2012).

Quindi è tutto pensato perché non abbiate tempo per poterlo comprare con la giusta tempistica! 

La seconda premessa è che dovete comprarmeli tutti perché volersi bene è bellissimo, ma dimostrarlo con i fatti è meglio. 

A parte gli scherzi. Prendetela come lista dei miei potenziali prossimi acquisti. O magari dei vostri. E comunque sì, una buona parte di me è fottutamente materialista. 

Quindi la facciamo diventare una rubrica periodica.

mercoledì 26 settembre 2012

Cosa puoi comprare al prezzo di un iPhone 5


  • 10 impastatrici con ricettario
  • 36 servizi di piatti da 19 pezzi
  • 252 bottiglie da un litro di olio Carapelli
  • 52 kg di Parmigiano Reggiano Dop
  • 261 confezioni di Gocciole
  • 332 confezioni da 150 grammi di prosciutto cotto Beretta
  • 730 flaconi da un litro di Svelto per piatti aceto, limone e menta selvatica.
  • 3843 rotoli di carta igienica Scottex
  • 10 Cyclette magnetiche
  • 2 lavatrici
  • 29 scarpiere a cinque ante
  • 492 chilogrammi di uva bianca
  • 339 confezioni di Kinder PaneCioc
  • 975 scatolette di Tonno Rio Mare
  • 314 litri di birra Beck's
  • 2916 bottiglie di acqua San Benedetto da due litri
  • 36 peluche di orso
  • 73 teste giocattolo da pettinare e truccare
  • 5 poltrone reclinabili in ecopelle
  • 486 sacchetti della spazzatura profumati Spazzy

martedì 25 settembre 2012

Il mio nuovo mazzo di Magic (Standard, Rosso/Verde)



Su Twitter (ma anche su Facebook) ho scoperto che ci sono un sacco di vecchi e nuovi fan di Magic The Gathering, il famoso gioco di carte collezionabili. E di svuotamento di portafoglio.

Io ero un vecchio giocatore, mai accanito, e ora gioco all'alba dei 30 anni in Standard (con le espansioni più recenti) con tre amici. E devo dire che sto amando parecchio la cosa. Forse pure troppo.

Faremo presto un post che si intitolerà "I 10 motivi per NON ricominciare a giocare a Magic", ma per ora, visto che non esiste un social network dedicato ai mazzi creati dai giocatori (se c'è, ditemi qual è perché sto impazzendo), ecco il mio nuovo rosso/verde, carta per carta.

Spero vi piaccia, sta girando piuttosto bene pur non essendo un mazzo di alto livello, ma nemmeno di medio a voler essere onesti. Anzi, se volete consigliarmi come migliorarlo, siete i benvenuti. Ah, poi io ho tutta una mia etica su come ci si approccia al gioco senza spendere troppi soldi, ma ne parleremo.

lunedì 24 settembre 2012

Perché pretendo gli AUGURI per il mio compleanno

Premessa: avevo 13/14 anni, non ricordo. Ho organizzato una festa di compleanno nel mio garage. Per me era un sogno, una specie di cosa proibita molto sexy.

Mi sentivo adulto, soprattutto quando mi sono state date le chiavi di casa con la raccomandazione di non fare troppo casino. Era talmente proibito quel sogno che i miei genitori potevano vedere il garage semplicemente affacciandosi alla finestra. O scendendo 10 gradini. O uscendo dal cancello principale.

Potevo farla dentro una stazione di polizia e sarebbe stato più trasgressivo.

venerdì 21 settembre 2012

"Gagnam Style", i 10 motivi per cui è già un cult


Il 19 agosto 2012 posto sul mio Facebook "Gagnam Style" di Psy.

Scrivo così: "È possibile scendere al di sotto de 'Il pulcino Pio'. È possibile, ed è subito hit dell'estate 2012 personale". Penso che sia il brano più "catchy" che abbia ascoltato nell'ultimo anno, superando addirittura "Party Rock Anthem" degli LMFAO e il mitico balletto che io ormai so a memoria.

Ma il "ballo del cavallo" (che definizione orribile) è ormai in cima alle mie coreografie più riuscite di fronte allo specchio. Quindi doveva avere successo, non c'era storia.

Se posso dire la mia, il merito di questo non è il management prestigioso, la canzone in sè, ma certamente il videoclip.


giovedì 20 settembre 2012

Grazie di tutto

Non so quanti di voi abbiano provato l'esperienza dell'affidamento pomeridiano, una sorta di baby sitting per potenziali criminali o giovani in estrema difficoltà familiare. Bhé, per me è stato all'inizio un salto in un burrone, poi una sfida difficile. Oggi è una delle cose che mi fa sentire vivo.

Niente, dopo due anni questo ragazzino di 16 anni, per la prima volta mi dice "grazie di tutto". Lo dice sorridendo, lo dice quasi di spalle. Io sono in scooter, non ci penso. Lo saluto e dopo un metro scoppio a piangere. Non era la prima volta che mi diceva "grazie", non è mai stato un irriconoscente.

Ma per la prima volta mi ha detto grazie "di tutto" e lo ha detto con l'intenzione di un adulto. Ieri sera ci siamo confidati su temi particolari, cose legate alla crescita, al bullismo, a come le persone ti considerano guardandoti dall'alto in basso e senza sapere cos'hai dentro. E lui dentro ha l'inferno.

Io su questo tema ho qualcosa da dire, gli spiego che ci sono dei modi giusti e dei modi sbagliati per reagire alle provocazioni, gli dico di non alzare mai le mani anche se offendessero sua madre, gli chiedo di prendersi le rivincite con furbizia, senza rancore, al momento giusto e facendo capire che punti più in alto di loro. Gli dico di finire il suo panino altrimenti "lo prendo a schiaffoni", per coerenza.

Gli dò dei consigli, il più dei quali ai più banali, beve la sua Coca Cola. Fa sì con la testa ed è lievemente in imbarazzo. So che mi sta raccontando cose che non direbbe nemmeno a sua madre o a suo fratello. Se la sarà dette allo specchio, o a letto prima di andare a dormire.

Le dice a me, sa che ne farò buon uso. E io so che farà come gli dico, con fiducia.

Parliamo di "Call of Duty", sorride, mi racconta di armi e di zombie e di armi che diventano sempre più potenti ma che non esistono e sono bellissime. Ci diamo un appuntamento per i prossimi giorni e prima che me ne vada, mi stampa quelle tre parole nel cuore. Innocenti, pulite.

Un "ti voglio bene" in chiave adolescenziale che è uscito dalla sua bocca con una forza che mi ha steso a terra. Grazie a te Vincenzo, volevo dirgli, grazie a te.

mercoledì 19 settembre 2012

Un biglietto

The Warrior's mission becomes clear when he looks into his heart. It is there that I find what is right and true, and understand the path that he must take.

You must always seek the truth and speak honestly, for only darkness will come dishonesty and deceit. The Truth is a powerful weapon and will always prevail.

(La missione del guerriero diventa chiara quando guarda nel suo cuore. È lì che trova cosa è giusto e vero, e capisce il percorso che deve intraprendere. 

Devi cercare la verità e parlare onestamente, solo per colpa dell'oscurità verrà la disonestà e l'inganno. La Verità è uno strumento potente e questo prevarrà sempre).

martedì 18 settembre 2012

Ma "Ti lascio una canzone" non era una fiaba?



Una bambina che piange in tv perché protagonista di una gara è un problema? Il fatto che succeda a "Ti lascio una canzone" è così drammatico? Parliamone. Vediamo se riesco a spiegare cosa penso senza farvi diventare pazzi. E poi aspetto le vostre opinioni, se vi va.

Nella sua prima edizione, il programma di Raiuno nasceva con una missione importante: dimostrare che i bambini possono cantare le canzoni degli adulti, farlo con sentimento e con un'intenzione che a molti cantanti adulti (di X Factor, di Amici e del mercato discografico) mancava e manca. Del tutto.

Non era una gara, ma una celebrazione del bel canto, dei brani della memoria, lasciando spazio non solo alle classiche strappalacrime da "che belle corde vocali che ho", ma alle canzoni della nostra vita, quelle che ricordano i nonni, l'amore delle mamme, gli abbracci in bianco e nero.

E a mezzanotte tutti a casa. Poesia.

lunedì 17 settembre 2012

Il complottismo del "Hai per caso moneta?"

Ieri vado dall'uomo che fa le piadine. Perché noi a Torino siamo l'unico paese al mondo che ha più piadinerie romagnole (e focaccerie liguri) che negozi che vendono gianduia. Bene: compro la mia piadina, sempre per la regola che la dieta è solo un'invenzione del marketing, devo dargli 4 € e 20.

Cerco disperatamente moneta nelle tasche, impiego un'ora con la coda dietro di me. Divento viola, lui se ne accorge: "Senti, guarda che non sei obbligato da darmeli precisi, anche quei venti euro che vedo lì che armeggi sono soldi. Sono veri, no?".

Ok sei simpatico, ma io ho avuto mal di pancia tutto il giorno e non ho fatto colazione e la tua ironia mi fa prudere le mani. Lui, con una dolcezza al limite dello zucchero filato, sbatte gli occhioni e mi dice:

"Lo sai che la richiesta di moneta è solo il frutto di anni di pigrizia mentale dei commercianti?"

Non lo sapevo.

venerdì 14 settembre 2012

Pechino Express: Simona Izzo, hai vinto tutto



Non è esattamente normale in un adventure game basato sulla velocità far partecipare una come Simona Izzo, ce ne siamo resi conto tutti. È come mettere un pacchetto di Oreo in un ospedale contro l'obesità. Ma la mia, a questo punto, è adorazione.

Ha un figlio che sembra abbia visto per la prima volta nella vita ("ah, è lui quindi!", potrebbe aver detto un giorno a Haridwar), lo tratta come un commesso dell'Esselunga appena assunto, chiede di andare a bere continuamente caffé al bar, si sdraia su un pullman come se fosse a casa sua facendo la bicicletta di fronte a un gruppo di locali che la guardano come se fosse un cartone della Pixar.

Trova ospitalità gratis e ha pure il coraggio (altro che Show dei record) di chiedere di quante stelle è l'albergo ("Beh, la quinta stella so' io" sic.). Tutti si aiutano e lei è l'unica che chiede al guidatore di far partire il mezzo dicendo "Vai, vai!" sputando veleno e poi negando bellamente con un sorrisetto sulle labbra. Nemmeno Valeria Marini potrebbe tanto. Forse giusto Antonella Elia.

giovedì 13 settembre 2012

iPhone 5: come difendersi



Da oggi non saremo più gli stessi. Noi, poveri possessori di iPhone 4S, 4 o addirittura poverini con il 3GS che è come l'abaco prima della calcolatrice o la pietra focaia prima dell'accendino: presto saremo rifiuti della società. Avremo i fianchi grassi, la pancia molle. Saremo il nulla.

Nessuno ci chiederà più di farsi un giro sul nostro cellulare, rideranno di noi, ci parleranno alle spalle, saranno cattivi e non faremo più l'amore. E questo è solo l'inizio.

Il problema è che noi un iPhone 5 non ce lo possiamo permettere (o non permettiamo che ci prosciughi il conto un'altra volta in dodici mesi) e come tutti i comuni mortali civilizzati, abbiamo due strade.

O un grosso "chi se ne frega" col riporto di due, oppure, com'è chiaro perché dobbiamo sempre stare sulla cresta dell'onda, dovremo giustificare il fatto che lo vorremmo ma non lo possiamo avere. In qualsiasi modo.

Per facilitarvi il compito, vi indico la strada. Ecco cosa rispondere alla domanda: "Ma lo compri un bell'iPhone 5? Eh?"

mercoledì 12 settembre 2012

Le 40 parodie del Pulcino Pio


C'è gente che si sveglia ogni mattina e cerca idee, suoni, robe acchiappone sparse con un solo obiettivo. Arrivare in cima a iTunes, fare click su Youtube, creare una fenomenologia attorno a un brano. Bene, non ci riesce quasi nessuno, anche gente pagata profumatamente. 

Questo brano è diventata un'ossessione, è urticante, lo dice pure chi la canta. E allora? Ha centrato l'obiettivo. Che poi siete gli stessi che vi lamentate che d'estate i tormentoni non esistono più. Che il sacro cuore di "Chihuahua" sia con te, Pulcino Pio. Io non ti odio, io ti amo. 

Sarò falso come Giuda, ma ti amo.

martedì 11 settembre 2012

3 marzo 2009, ore 21.32. Una mail



Dedicato a un ragazzo che giorni fa è stato cacciato via con la stessa elegante modalità. Non una spiegazione, non una telefonata, niente.

"Decisione incontrovertibile", due parole con cui questi animali chiudono solitamente le mail. Che poi è il sinonimo di "non rompere il cazzo, sei una pedina, abbiamo deciso anche per te".

Ciao Alessandro, 
Ti avevo accennato per telefono ai problemi sorti e oggi purtroppo ti devo confermare l'esigenza di interrompere la collaborazione. Tocca a me darti il benservito, che arriva a malincuore perchè la collaborazione è stata fruttuosa e su di te avevo puntato aprendoti uno spazio. 

Ho portato a zero i tuoi account, domani ti toglierò dalle mailing list cui sei iscritto, riscuoterai il tuo mese di preavviso come previsto nel contratto. Spero che troverai altri direttori più in gamba di me con cui portare avanti i tuoi talenti, di cui ti do merito perchè ne ho visto i risultati concreti. Grazie di tutto.

Il lavoro va, viene. Capita. Ma tutti hanno diritto a una telefonata o a un incontro. A una possibilità di porre delle domande e avere delle risposte sincere. Il lavoro non può diventare questo.

lunedì 10 settembre 2012

Le 3 cose che non leggerete MAI sul nuovo Kblog.it

È tornato Kblog! I motivi sono tanti, ma il principale è aver visto, qualche mese fa, il mio sito attaccato da malware. Non so nemmeno cosa siano, in realtà, ma ho avuto la stessa sensazione che hai quando il tuo bambino ha la febbre e ti guarda con gli occhi di chi si sente abbandonato. L'ho portato dal dottore.

Ringrazio Giopota per l'ottimo lavoro, Claudio "Gatto Nero" Mastroianni per le sue consulenze e Ghostefano per l'incoraggiamento. È il sito più essenziale del pianeta Terra e dintorni.

Spero vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate. Io, com'è chiaro, lo adoro. Ecco ora quello che non leggerete mai su questo rinnovato blog.